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    November 25

    L'uomo superiore

    L'uomo superiore, la sua figura ideale intendo, spiccò con Napoleone.
    Esso era un uomo al di sopra degli altri, come lascia dedurre l'aggettivo qualificativo, più che per qualità ed ingegno esso era superiore alle leggi e regole che vigevano per gli altri uomini comuni.
    Pare che l'uomo superiore non sia morto, ma che sia giovane marmaglia.
    November 17

    Perla di Bellavista

    Siamo angeli con un'ala soltanto, e possiamo volare solo restando abbracciati.
    da Così perlò Bellavista

    Il solo pianeta: Stupro libero

    Un nuovo intervento per il solo pianeta.
    Un discorso di emancipazione (?) femminile e riguardo per il senso civico. Ecco qua:

    All'osteria

    Ebbene... Ebbene, ch'io sia pure un porco, ma lei è una signora! Io ho una figura bestiale, ma lei, la mia consorte è persona istruita e, per nascita, figlia di un ufficiale di stato maggiore. Io sarò un mascalzone, sarò, ma lei invece ha un cuore elevato ed è piena di sentimenti nobilitati dall'educazione. E intanto... Oh, se mi avesse compatito! Egregio signore, egregio signore, bisogna pur che ci sia per ognuno almeno un posto dove si compatisce anche lui!
     
    J.D. - Delitto e castigo
    November 10

    Il qualunquismo scolastico

     
    E' constatato negli studenti, ovviamente.
    Il ragionamento deduttivo di uno studente qualunquista è sempre e grossolanamente questo: "Anche se studio me la prenderò comunque nel culo". Questa saggia deduzione li giustifica allo stesso tempo di non studiare e ad essere delusi della loro situazione scolastica.
    Questo giudizio viene formulato prima e dopo un esame e i risultati lo confermano.
    Una cosa molto curiosa: l'atteggiamento di uno studente qualunquista è fortemente influenzato dall'ambiente scolastico.
    In genere un alunno qualunquista vive con assoluta disperazione le proprie ore a scuola.
    Un alunno qualunquista di istituto professionale invece, nel 50% dei casi riesce a fingere indifferenza. Nella percentuale restante non finge.
    November 05

    WVista

    A chi mi disse che Windows Vista è più stabile di Windows XP:
    "AHAHAHAHAH
    AHAHAHAHA
    HAHAHAHAH
    ...
    (Sigh!)"
    November 01

    I flussi migratori e il contesto europeo

    L’Europa, composta da Stati con una tradizione millenaria, è ormai stabilmente abitata da cittadini provenienti da altri paesi. Nell’UE a 27, un’area con circa mezzo miliardo di persone, gli immigrati con cittadinanza straniera sono circa 28 milioni (inizio 2006), ma si arriva a circa 50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza. Questa presenza è destinata ad aumentare, stando alle previsioni che tengono conto delle esigenze demografiche e occupazionali. Tra gli elementi chiave dell’unificazione europea è inclusa anche la libera circolazione dei lavoratori e, pertanto, il fenomeno migratorio ha segnato l’Europa unita nell’arco di tutta la sua storia. Secondo i dati dell’Eurobarometro del 2007, sebbene il 48% dei cittadini europei ritenga la presenza degli immigrati necessaria in determinati settori dell’economia, quasi altrettanti esprimono insicurezza circa la presenza straniera, in particolare in relazione alla disoccupazione.

    L’

    incidenza degli immigrati è del 5,6% sulla popolazione complessiva, con variazioni notevoli: lo 0,5% nei due nuovi paesi membri (Romania e Bulgaria), tra il 4% e l’8% negli Stati dell’Unione a 15. Sono rilevanti le concentrazioni in alcune regioni: in Francia il 40% degli stranieri vive nell’area parigina, dove un residente su otto è cittadino straniero; nel Regno Unito oltre un terzo della popolazione straniera risiede nell’area metropolitana di Londra; in Spagna circa la metà degli immigrati si è insediata a Madrid e nella Catalogna. In Italia, invece, è più marcata la diffusione territoriale e solo un quinto degli immigrati si trova nelle province di Milano e di Roma.

    Nei paesi di vecchia immigrazione la presenza degli immigrati è rimasta stabile, o è leggermente diminuita come in Germania, mentre nei paesi di nuova immigrazione (quelli mediterranei) essa è andata aumentando. I due terzi della popolazione immigrata sono costituiti da non comunitari: il 32% da europei non UE (in gran parte russi, turchi e balcanici), il 22% da africani (di cui due terzi provenienti dalle regioni settentrionali), il 16% da asiatici (equamente distribuiti tra immigrati dell’Estremo Oriente, Cina in testa, e del subcontinente indiano) e il 15% da americani (in gran parte latinoamericani). Non vengono più registrati come immigrati le centinaia di migliaia di stranieri che ogni anno ottengono la

    cittadinanza del paese di residenza (nel 2005, 162 mila nel Regno Unito, 150 mila in Francia, 117 mila in Germania e 29 mila in Italia), con incidenze differenziate sull’insieme della popolazione straniera soggiornante (5,7% nel Regno Unito, 1,6% in Germania e meno dell’1% in Italia). Quando si parla di presenzaimmigrata bisognerebbe tenere presenti anche queste persone, nate all’estero e diventate cittadine (in Gran Bretagna sono il doppio rispetto ai 3 milioni di cittadini stranieri), come anche le seconde e le terze generazioni nate sul posto.

     

    Dossier statistico 2007 Caritas/Migrantes