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    November 25

    Creolo

    1. Le razze umane non esistono. L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze “psicologiche” e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in "migliori" e "peggiori" e quindi discriminare questi ultimi (sempre i più deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi.
    [...]
    3. Nella specie umana il concetto di razza non ha significato biologico. L’analisi dei DNA umani ha dimostrato che la variabilità genetica nelle nostra specie, oltre che minore di quella dei nostri “cugini” scimpanzé, gorilla e orangutan, è rappresentata soprattutto da differenze fra persone della stessa popolazione, mentre le differenze fra popolazioni e fra continenti diversi sono piccole. I geni di due individui della stessa popolazione sono in media solo leggermente più simili fra loro di quelli di persone che vivono in continenti diversi. Proprio a causa di queste differenze ridotte fra popolazioni, neanche gli scienziati razzisti sono mai riusciti a definire di quante razze sia costituita la nostra specie, e hanno prodotto stime oscillanti fra le due e le duecento razze.

    Questo è solamente un estratto del manifesto del manifesto di alcuni scienziati antirazzisti, fra cui Rita Levi Montalcini. L'inserimento non si giustifica con qualche mio particolare intendimento, come la pubblica disapprovazione del paradigma razzista: esso non è molto più di un ingegnoso quanto semplice sistema di disuguaglianze e di dominio, volto a giustificare proprio disuguaglianza e dominio. Sistemi come questo esistono e sono per di più legittimi e socialmente accettati; il razzismo è un sistema di nicchia (una nicchia molto agguerrita), non legittimo, ma - appurato - estremamente pericoloso.
    Pertanto non esprimerò che il razzismo è sbagliato, perché è una questione - quella della legittimità - che risulta vera solo per pubblico encomio.
    Ma, estrapolando dal testo, che sembra ragionevolmente certo, ci si rende conto di due cose:
    1) i razzisti sono dei creduloni e - accidenti a loro! - molto violenti (vedi paragrafo 1)
    2) essere bastardi conveniene (paragrafo 2).
    Buona serata.

    Per vedere il manifesto antirazzista 2008, fate clic qui

    Very good very bad

    "(il tipo ideale) rappresenta un quadro concettuale, il quale non
    è la realtà storica, e neppure la realtà sociale vera e propria
    (…): ha il significato di un puro concetto-limite ideale, a cui la
    realtà deve essere commisurata e comparata, al fine di
    illustrare determinati elementi significativi del suo contenuto
    empirico."

    (Max Weber, Il metodo delle scienze storico sociali, 1904, trad. it. 1967)
    November 22

    Gargarismi retorici

       "Non ho letto quel libro e non mi piace" giudizio: 9. Ha senso. Appropriato e pertinente.
       "Avere bambini nel XXI secolo? Ma siamo impazziti?! Non è meglio un cesareo in sala parto?" giudizio: 7. Adatto nelle situazioni giuste. Talk show e interviste sono perfetti.
       "Si dovrebbero prendere in giro le persone grasse, anche quando si è adulti" giudizio: 6,5 Coerente solo a personalità ribelli.
       "Se ti odiassi; e tu mi odiassi... Oh, come ci odieremmo!" giudizio: 3. Non ci vuole un genio, ma è sempre meglio di un lungo discorso.
       "L'uomo linguoso non sarà dirizzato nella terra" giudizio: 7,5. Un successo nei dibattiti etici.
       "Non potete annegare, le zucche vuote galleggiano" giudizio: 8. Solo nel caso di reciproca comprensione.
       "Il rancore è razionale: devi ragionare sui come rendere un inferno la vita altrui" giudizio: 7. Accettabile, ma è necessaria la presenza di un neurologo.
       "Quando uno fa lo stronzo, dopo dovrebbe ricordarsi di tirare la catena" giudizio: 5. Fruisce il suo effetto solo interrompendo un'altra persona.
       "Calmati!" giudizio: 4. Suona come una minaccia. Grossolano, da usare come risorsa di riserva.
       "Non è vero!" giudizio: s.v. Preambolo delle creazioni successive. Sa di vecchio.
       "Meglio una volta ... che cento da ..." giudizio: 2. Sciocca e autoreferenziale. Va bene con gli amici.
       "Io/tu/lui/lei/noi/ecc." giudizio: 6,5. I pronomi personali si sprecano. Meglio mitici nomi collettivi.
       "Tua sorella è così stupida da tenere un piede in due staffe, perché non sa di averne due" giudizio: 5. Quando si sono rotti i freni bisogna sempre accelerare.
       "L'ignoranza passa anche sotto le porte" giudizio: s.v. Effetto variabile, ma sempre sufficiente.
       "Scusatemi, ma credo di aver lasciato la pentola sul fuoco" giudizio: 9. Funziona sempre.
    November 21

    17 novembre 2008

    17/11/2008
    Marco Pannella, 78 anni, radicale, è molto preoccupato per l'insubordiazione del deputato Riccardo Villari al segretario del suo partito Veltroni, riguardo le sue mancate dimissioni da presidende della commisione di vigilanza RAI. Il vegliardo, giunto su di un alto colle, gridò nel vento: "Come posso risolvere questa ingarbugliata facezia, di cui è forte il danno d'immagine al partito? Non so cosa fare, sono povero di idee e avanti di età". L'eco gli rispose: "Dieta - dieta - dieta..."

    20 novembre 2008

    20/11/2008
    Il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi teme che la azioni dell'azienda possano fare una brutta fine. Ragioni fondate: le cattive azioni si pagano sempre. Dagli azionisti.

    Hope

    La vera speranza non è la prospettiva volta a sperare che tutto si risolva per il meglio, ma l'attitudine votata a opporsi ai guai e al male radicati nella vita.
    Antonio Gioacchino


    Linus

    "E' inaccettabile! Ma come credi di poter fare senza riconoscerti in una posizione?!"
    "Beh... Non credo che sia corretto"
    "Questo è tutto quello che quell'arachide che ti ritrovi per cervello riesce a dire!?!"
    "No, intendo che dovrei prima riflettere su ciò che ritengo sia giusto o sbagliato e poi... Ma perché fai quella faccia così strana?"

    November 20

    Cantare in Metro

    Metropolitana, ora di punta. Tre ragazze italiane di circa 15 anni canticchiano delle canzoni inglesi. Sono felici. Hanno una bella voce, un viso acqua e sapone. Non capita spesso di sentire cantare in metropolitana. [...]
    Un passeggero seduto vicino alle studentesse le rimprovera ad alta voce. Rispondono che è un luogo pubblico e che possono cantare. Una signora aggiunge: "Cosa succederebbe se tutti cantassero? State in silenzio!" I passeggeri del vagone annuiscono con sguardi di rimprovero.
    Già, cosa succederebbe se tutti cantassero?



    November 19

    28 novembre 2008

    18/11/2008
    Al vertice italo-tedesco, il Primo Ministro Silvio Berlusconi, con un pizzico di goliardia, ha riprodotto lo scherzo del "cucù" al Cancelliere tedesco Angela Merkel. L'idea era buona. Si sarebbe ricreduto moltissimo, invece, se avesse improvvisato un nascondino: i tedeschi non sarebbero mai venuti a cercarlo.
    November 18

    Stupidità

    Un concetto eterno, quello della stupidità. Molti studiosi se ne sono occupati. Non mi dilungo.
    Ci tenevo a dire che ci sono vie differenti per diventare stupidi. Vie che, in genere, non ci dispiacciono.
    P.S. Anche la cultura rende stupidi. Ma il più delle volte è un vaccino in ritardo.
    November 16

    11 novembre 2008

    11/11/2008
    "Si può prenderla sul ridere. Ma spesso mi sento molto felice di essere diventata francese". Sulla scia delle rimbeccature alla gaffe di Silvio Belusconi, prende parola ora anche la first lady francese Carla Bruni. Il ministro della gioventù Giorgia Meloni ha replicato che le dichiarazioni della Bruni suscitano "un interesse che oscilla tra 0 e 0,5". Senza dubbio. Ma sarebbe il caso di ricordare che la ex top-model, a differenza del nostro premier, sia sempre risultata impeccabile nelle ambasciate. Fino a oggi, certo.

    Sherlock Holmes

    Io odio Sherlock Holmes; mi permetto addirittura d'odiarlo perché è un personaggio immaginario, che non esiste.
    Le cognizioni di Holmes rivestono e qualificano il personaggio per una funzione che non lascia presagire altro dallo stesso: è un gelido calcolatore, fatto per eccellere.
    Holmes è molto diverso da Poirot. Entrambi logici e ostili all'inspiegabile, finiscono sempre per spiegarlo. Ma Poirot è una manifestazione dell'insofferenza della Christie per i suoi lettori, Holmes è una soggezione, una deferenza di Doyle.
    Holmes non è un caso, è un risultato, come le sue deduzioni. Non è un essere umano che si comporta razionalmente, è un essere umano razionale. Ogni corpo cellulare del suo organismo è lineare, adempie ogni slancio di quello che sembra essere lo scopo del proprietario, senza palpitazioni.
    Holmes è misantropo, detesta le persone. Vicino ad apprezzare sono coloro che manifestano una possibile nozione cristallizzata, una padronanza statica, ben lontana dalla forma fusiforme della gente comune.
    Holmes è lungi dal poter esistere. In maniera razionale.


    16 novembre 2008

    16/11/2008
    Venerdì 28 Novembre, a Zurigo, ore 20.00, si terrà un convegno intitolato "Libertà d'informazione - l'Italia vista dall'estero". Evidentemente, un evento del genere non potrebbe svolgersi se non in clandestinità.
    November 14

    La Fuga

    Fino a qualche tempo si credeva che il cambiamento pervenisse il mondo. Il rapporto è una simbiosi come quella fra comburente e combustibile, fiammifero e ossigeno. Con la deflagrazione finale. Ed ecco i pazzi che si riversavano sulle via, strillando incomprensibili, convinti che fosse tutto diverso e nuovo. Vennero colpiti in pieno.
    Per quel caso, quin
    di, si scoprì che - per cambiare il mondo - la trasformazione non prescinde dalla strage. Furono appiccati incendi; torturati gli innocenti; sventrati i corpi; bestemmiate le anime. Furono arati i campi; nutriti gli indigenti; accuditi i feriti; venerati gli spiriti. Ma non con lo stesso ordine, come si vuole, che il dolore segua il sollievo. Ma non si conosceva altro mezzo di quelle brusche accellerate che richiedevano sangue alle cisterne.
    Fintanto che non si capì che solo alla pace
    deve seguire lo strazio; che la terra si muove da sola, anche senza che piedi furiosi che la percuotino; si versarono il fluido, le energie, le forze, i palpiti degli uomini per nulla che non per quella stessa sofferenza.
    Le fughe,
    in qualunque direzione, non funzionano. Nemmeno rimanere immobili, poiché non significa essere lenti.

    November 09

    L'epigrafe e l'epitaffio

    Nel '9oo, la politica è cambiata. Prima era esclusiva di pochi, che si riunivano quasi di nascosto. Poi, nel secolo delle masse, si è preferito comunicarla coi mezzi migliori per queste, cioè trattazioni estremamente polarizzate. Perciò gli elogi peccano: sono lunghi e verbosi, con termini mai di uso quotidiano; inoltre, sono intensamente mielosi. Le condanne, invece, sono brevi e feroci. Il componimento seguente è una conciliazione di un sapiente illuminato tra le due, pur mantenendosi sulle stesse posizioni mai temperate. Gli ammiratori lo leggano per intero; gli antagonisti saltino una riga alla volta.

    Silvio Berlusconi può definirsi un por-
    tento di abilità, oltre che un uomo politi-
    co di prim'ordine. Meriterebbe di essere deca-
    ntato con rime sacre, come ad altri è già
    capitato. Meriterebbe un monumento di ster-
    minata mole, che nelle sue geste desse l'e-
    co indistruttibile nei secoli, sì che il fe-
    lice amato nome di questo celebre legisla-
    tore giungesse ai nostri lontani nipoti. Scor-
    giamo in lui l'Uomo saggio, perciò lo sor-
    reggiamo con tutte le nostre forze, nel mu-
    tevole clamore delle folle, levando un plau-
    so a lui, e alla gente del suo partito.
     by Franco Tiratore

    Storia/(ca)/mente

    Salve, sono uno storico. Sono uno storico stoico, ma non molto distaccato. La storia è fatta di casualità, cantonate e informazioni mal recepite. Essa è vera, e nel dire vera intendo falsa. Ogni storico che si rispetti, nel pieno rispetto del proprio metodo e delle proprie conoscenze, ha contraffatto quella che poteva essere un aspirazione oggettiva. Ma il maggior successo nel campo è che essa diventi il più pienamente condivisa. Sono tutte bugie, quindi, ma sono bugie divertenti. E alla fine non è proprio questa la vera verità? La risposta è no.

    Inclinazione alla volontà

    E la volontà consiste in ciò: che non muore. Chi conosce i misteri della volontà, e il suo vigore? Poiché Iddio non è che un immenso volere che pervade tutte le cose con la natura del suo intendimento. L'uomo non si arrende agli angeli, nè completamente alla morte, se non attraverso la fralezza del suo debole volere.
    Joseph Glanvill

    November 06

    6 novembre 2008

    6/11/2008
    Il senatore americano Barack Obama dichiara nel suo primo discorso da Presidente USA: "Siamo il paese in cui tutto è possibile". In Italia, anologamente: "Siamo il paese in cui tutto è passabile".

    6 novembre 2008

    6/11/2008
    Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi omaggia il nuovo Presidente americano Barak Obama, descrivendolo "bello, giovane e abbronzato". L'apprezzamento al carisma, al successo e alla cute del futuro inquilino della Casa Bianca poteva essere causa di una frattura diplomatica. Il premier ha rimproverato i maldicenti nei suoi confronti di scarso senso dell'umorismo. Non è vero, erano solo esigenti. Invero, se si fossero scambiati mittente e destinatario, starebbero ancora ridendo: la descrizione non poteva essere più sagace.
    November 05

    EXIT

    L'exit e il voices sono fenomeni sociali. Ma prima di spiegarli, ci vuole una breve introduzione.
    I gruppi sociali si formano per scopi non meglio specificati; essi riproducono identità, stabilità e cooperazione. Proprio quest'ultima è fondamentale per ridurre l'incertezza, il fine di ogni azione sociale. Infine, in ogni aggregazione è presente una scala gerarchica, necessaria proprio per determinare identità, stabilità e cooperazione. I piccoli insiemi si avvalgono di questa struttura, e si reggono sempre su un contatto diretto.
    Le organizzazioni sociali sono come quanto è stato detto prima, però si distinguono per l'azione indiretta dei propri membri. Merito di una struttura burocratica valida, che regola e coordina le condotte. Un'organizzazione, inoltre, ha un fine ben preciso. Queste sono le differenze dal gruppo. Un esempio di organizzazione è la scuola.
    Ebbene, per perseguire un azione finalizzata da parte dell'organizzazione serve un intervento dei membri: voices è fornire appoggio, exit è dare forfait. Perché? Se l'organizzazione gode di buona cooperazione, riducendosi l'incertezza degli avvenimenti, è possibile tirare il bidone. E' un atteggiamento razionale: non ci si espone e si ottengono vantaggi come se si fosse intervenuto. Voices è più fidelistico, ma permette l'esecuzione dei piani condivisi. E' anche vero che se nessuno fa niente si disfa tutto, ma è tutta una questione di certezze.
    Detto questo, è possibile che fra le proteste degli studenti di questi giorni, molti applichino l'exit. L'assenza o meno di studenti non esclude una convergenza d'interessi. Quindi, il drappo di questa "maggioranza silenziosa" è tutto da verificare.
    E io sono un orgoglioso esempio di ciò.