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December 31 Raccontando 2008 Come fare il bilancio di un anno? Interpretazioni late, propongono solitamente classifiche di prodotti musicali, per finire ai sensazionalismi giornalistici: un contributo moscio. La parte di sostanza dovrebbe essere molto più della cronaca; dovrebbe essere un effetto di comulazione: cosa è venuto, cosa è restato e - impensabile il contrario - cosa si lasciato. Segue l'esanime campionario degli avvenimenti dell'anno, futura preda degli storici. Ma di definire l'autopsia preventiva, merce esclusiva della memoria dei singoli, piacerebbe spettasse a me, che so - o m'illudo - di saperla raccontare. Gennaio Avvenimento principale (del mese): caduta del governo Prodi II Tradizione perdurata: bruciare la vecchia Tradizione perduta: contegno istituzionale Abitudine appena affermatasi: ingollare la mortazza senza pane Commento: Molti avranno creduto in un'improvvisata dilazione dei festeggiamenti, altri parevano semplicemente in ritardo. Forse, qualche giorno prima Mastella avrebbe bussato a Prodi: "La borsa o il malocchio?". Certamente non l'avrà fatto, ma avrà senz'altro pensato di farlo. E allora ci si goda dei festeggiamenti ove finalmente cadono le inibizioni ed è possibile manifestare il proprio rispetto per la democrazia e il proprio riguardo per le istituzioni. Febbraio Avvenimento principale: campagna elettorale 2008 per la XVI legislatura Tradizione perdurata: Carnevale Tradizione perduta: Quaresima (nel significato: è sempre Carnevale) Abitudine appena affermatasi: il jogging solitario Commento: Nella sbornia di quanti seguirono, la domanda era: "Vincerà la destra?" con la variazione corollaria: "Quanto perderà la sinistra?". Il tifo, a maggior ragione sembrava ingiustificato. Ma non è il punteggio che appassiona, è il conflitto! A maggior ragione. Non era meglio il calcio? Marzo Avvenimento principale: disordini a Lhasa, in Tibet Tradizione perdurata: il manganello Tradizione perduta: l'ignoranza ininterrotta circa l'esistenza di una questione tibetana Abitudine appena affermatasi: snobbare il Dalai Lama Commento: Con tutte le telecamere del mondo puntate sulla Cina; essa dà dimostrazione del suo riformismo d'avanguardia, una specie di rivoluzione culturale costantemente aggiornata. Senza tradire le attese, ha rivalutato un assioma culturale - per la verità già in crisi - con una temerarietà proverbiale: "la non-violenza non risolve niente". Aprile Avvenimento principale: vittoria della coalizione del Popolo delle Libertà alle nazionali 2008 Tradizione perdurata: il pesce d'Aprile (a quanti credettero alle panzane elettorali) Commenti: L'estenuante campestre di frottole, ammiccamenti, rigiri di questo viscido sport è terminata. Si constata che, dopo i paesi dell'Est Europa, anche i partiti comunisti rimasti in Italia sono scomparsi. Al contrario, qualcosa resta: la rimestata del minestrone. Inevitabile conseguenza; affluiranno le solite proposte, crucci e pallini. Ad esempio: l'Europa ci rimprovera per i pogrom agli zingari, ovvero per delitti contro l'umanità? Stantia la replica: "Gli zingari non sono parte dell' umanità!" Maggio Avvenimento principale: Visibilità internazionale del film Gomorra, grazie al festival di Cannes Tradizione perdurata: entusiasmo Idol patriottico; tanto grande quanto effimero Abitudine appena affermatasi: parlare di Mafia Commenti: Il plauso internazionale sarebbe stato istruttivo: l'Italia appare tanto fiera quando, a maniche rimboccate, ha il coraggio di immergersi nello squallore, concreto e non, in cui è affondata per risollevarsi. Invece, la voce di Saviano si disperse fra gli echi della propaganda e delle illusioni magniloquenti. Fasulli; per cui di rimando, rimangono importunati da chi - come Saviano - insiste che il problema non è risolto. Giugno Luglio Agosto Avvenimento principale: Olimpiadi di Pechino Tradizione perdurata: discutibilità della Repubblica Popolare Cinese Tradizione perduta: cucinare il cane agli stranieri Commenti: L'ardore dei palazzinari cinesi è qualcosa di stupefacente: tutte le strutture olimpiche impeccabili, quelle turistiche efficienti; i muri per nascondere i caseggiati delle speculazioni edilizie precedenti sono ancora meglio. Se esistono ancora dubbi sull'avvenire industriale del paese basta alzare lo sguardo al sole. Non esiste smog più fitto. Settembre Avvenimento principale: crollo della prima grande banca statunitense, la Lehman Brothers Abitudine appena affermatasi: fare prestiti alla banche Commento: Molti fanno pronostici per la crisi, altri cominciano a razionare l'ottimismo. Ma il più saggio di tutti fu un nordico che si recò di vacanza in Australia: "Il mondo è davvero alla rovescia!" Ottobre Avvenimento principale: la riforma Gelmini Tradizioni perdurate: reazione alle riforma scolastiche Abitudine appena affermatasi: spacciare il ministro Tremonti come pedagogo Commento: Mariastella Gelmini sarebbe un'ottima sarta, confezionare abiti e tagliare. Tanto. Possiamo scommetterci, lei ha lo strappo giusto. Novembre Avvenimento principale: elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti Tradizione perdurata: i commenti diplomatici del premier in pectore Silvio Berlusconi Abitudine appena affermatasi: inviare un nero alla Casa Bianca non in veste di sguattero Commento: Sarebbe sciocco sostenere che Obama possa esaudire le aspettative che hanno garantito la sua investitura. Il miracolo è la sua elezione, e anche se solo, è molto soddisfacente. Dicembre Avvenimento principale: Conflitto fra Hamas e Israele Tradizione perdurate: la guerra Abitudine appena affermatasi: incrociare i ferri sul consenso arabo Commento: E' guerra. Militarmente potrebbe trattarsi di scaramucce. Vacuo potrebbe esserlo anche il casus belli. Ma l'immagine di figli piangenti, madri addolorate, pallidi calcinacci, presidenti solidali e pacifisti è troppo irresistibile. Piombo fuso promette sangue bollente. 2009 Commento: Qui si esaurisce il mio compito (autocommissionato). Gli augurii, le previsioni finanziarie, le promesse e i discorsi di fine anno sono proprietà esclusiva dei capi; siano essi religiosi, politici o VIP. Come disse Montanelli, è loro compito di mantenere i castelli più costosi di tutti: quelli per aria. Buon anno December 28 Banalità grainguignolesca del bene e del maleDove sono i valori? In Svizzera sostengono gli spiritosi. Hanno ragione
loro, perché evidentemente è la domanda a essere sbagliata. Cosa sono i
valori? Domanda grossolana, perché - qualora non si schivasse il
quesito - è la risposta a essere troppo vaga. Come questa: "I valori
sono il residuale più trascendente delle chincaglierie quotidiane";
pomposa da far accapponare la pelle. Ed è la miglior sintesi
sull'argomento. Ogni oggetto si scompone per il suo aspetto utile e gratificante, in una manifestazione accessoria - per lo più vaga e
irrazionale - molto spesso derivata dall'indice di gradimento della
cosa stessa.
La maggior prova è il film Manhattan
di Woody Allen: il protagonista Isaac, 42 anni, in fase di disperata
esistenza, stila una lista di "cose per cui vale la pena vivere".
Erano: Groucho Marx; Joe di Maggio; Louis Armstrong; i film svedesi;
Marlon Brando; i granchi di Sam, la specialità del suo ristorante
preferito; il viso di Tracy, la ragazza (anni 17) che lo lascerà per
studiare arte drammatica a Londra. Tirando le somme si tratta di divi
di Hollywood, icone pop del piccolo schermo, di portate gastronomiche,
degli affetti. Nell'ottica concreta di un freddo e rigoroso intelletto,
sarebbero accessori banali dell'industria dell'evasione e persone forse
nemmeno molto interessanti. A prevalere è l'estetica della passione: un
manifesto della banalità dei valori, recensito da Allen.Cosi accade o accadrà per le cose di cui avverrà il contatto nella vita quotidiana: alcune scindibili più di altre in apprezzamenti e qualità. Facebook ne è il database per eccellenza; ogni giorno si aggregano persone a "far scoppiare la carta degli imballaggi", goduria tattile; adesioni a influenti personaggi politici per via della loro inquietante simpatia, la carezzevole eloquenza o la pacatezza istituzionale. Molti plaudono al profilo pubblico di artisti per le loro doti musicali o comportamentali; si iscrivono a gruppi di bravi scrittori, senza che ciò persegua una loro utilità negli scopi. Sembrerebbe distante riconoscere la banalità come una convergenza al Buono e al Bello, al Vero e al Giusto. Ma - lustrando via gli aspetti più materiali - la banalità e le virtù sono più vicine di quanto si possa pensare. December 22 Le fobie Le fobie sono uno spartiacque fra sentimento e razionalità, come lo sono il rancore o l'innamoramento. Se per il rancore la parte sentimentale è data dall'odio, la parte razionale sarebbe il rimestare delle continue strategie per danneggiare l'odiato. La fobia è più ibrida: mentre lo stato emotivo in gioco è la paura, le tattiche d'autodifesa spaziano tra fuga e accanita persecuzione. Più si è ragionevoli - antifrase: ossessivo e asfissiante - più si riduce l'incertezza, o meglio, la si sopprime giornalmente mettendola in prassi di routine. E' anche vero che questa ragionevolezza si svende per un punto di vista privilegiato, il proprio. Ognuna delle tattiche rimangono sotto forma di razionalità limitata, spesso e volentieri semplicemente funzionale; cioè l'intelligenza asservisce completamente i meccanismi che annientano l'ansia. Certo che manca una consapevolezza dell'insieme. Senza metterle in discussione col tutto, elenco alla mano, si potrebbe tentare un esorcismo logico, purtroppo inutile. Però sarebbe interessante, perlomeno per giustificare il proprio disturbo. Omofobia: ingiustificata, ai gay piacciono solo altri gay. Probabilmente, il problema degli omofobi è il collocamento della loro sessualità. Idrofobia: viviamo in un mondo fatto d'acqua, ma forse ha soltanto la rabbia. La soluzione è un vaccino. Ergofobia: se hai paura del lavoro, hai ragione o hai sbagliato paese. Emofobia: poiché siamo fatti di sangue, l'unica cosa che ti potrebbe salvare è il daltonismo. Agorafobia: nessun problema; al giorno d'oggi, quando finisci il latte, puoi mandare e-mail al vicino. Aracnofobia: i ragni hanno più paura e, tirando le somme, il torto non è per niente loro. Sociofobia: probabilmente si tratta della fobia più sensata, tranne per il fatto che soffrirne è così insensato. Acrofobia: la paura dei luoghi alti si supera dimenticandoti degli esiti dell'altezza; cioè la caduta sorda, l'aria rarefatta e la reciprocità di grandezza dal basso, per la quale da sotto ti sono piccoli e tu sei piccolo per loro. Fobofobia: ... Stai benissimo! 21 dicembre 2008 21/12/2008 Silvio Berlusconi ritiene che l'Italia sia matura per fare il passo verso il presidenzialismo. Non è nostro mestiere fare riflessioni politiche su metafore stantie, quale le istituzioni politiche ci propinano da anni (conservando le migliori solo per i loro litigi). Ma, se la conseguente tappa di un Italia matura fosse il presidenzialismo, e se l'Italia fosse marcia - guastata dalle stranote pecche del sistema -, il consecutivo valico muove dopo il presidenzialismo. Benvenuti in un carezzevole dispotismo! December 20 Previsioni del tempo
Le
previsioni del tempo per la settimana di Natale: December 16 16 dicembre 2008 16/12/2008 E' stato arrestato dalle autorità di Baghdad con l'accusa di "aggressione al presidente degli Stati Uniti", il giornalista responsabile dell'attentato linciaggio con i propri mocassini a George Bush. Più a oriente, per evitare questo tipo d'imitazioni, il governo cinese ha varato strette misure di controllo durante le conferenze stampa dell'organico. Se il passo successivo fosse l'obbligo a spogliarsi delle proprie calzature prima di entrare, ci chiediamo se a qualcuno venisse in mente di calarsi le braghe, cosa che solitamente non necessità della coercizione della minaccia. December 14 Lavorare in rosa In Italia, il processo di femminilizzazione del mondo del lavoro e della politica è avviato in maniera dignitosa e inarrestabile. Il ruolo della donna, nei luoghi di potere, è assolutamente centrale, come lo dimostra il proliferare di epigone (ndr. imitatrici) nostrane di quella che fu una caposcuola dell'orgoglio rosa: Monica Lewinsky. Rubrica: Cedo cane perché morto; Linus December 10 10 dicembre 2008 10/12/2008 Il terremoto che sta colpendo il settore automobilisti, a detta degli esperti, lascerà spazio solo alle grandi compagnie. Secondo Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat, sopravviveranno allo sconquasso solo le aziende in grado di produrre e vendere oltre 5 milioni di veicoli. Pertanto cercherà parter aziendali e frenerà sui modelli non ancora sviluppati, come sugli accennati Suv Alfa Romeo. Salvo che per il sabato sera, si smette di investire. December 09 La lunga dilazione Le tappe si bruciano lentamente, forse, ma nella loro inesorabilità sono un lampo. Ed è tempo vi dare gli esami, farsi presentare ai genitori di lei, scaricare il ragazzo per conto della sorella, cominciare a lavorare come venditore porta a porta di enciclopedie, confessare ai genitori sulla fine fatta dall'automobile... Il campionario illustrativo rende l'idea che mai si vorrebbe iniziare, e nostro malgrado non è così. E meno male. Ad ogni modo, è tutta una questione di tempo. Il tempo sfugge peggio di un pesce tenuto fra i denti, ma può essere accomodato alle esigenze mortali. Oggettivamente sempre uguale, il flusso del tempo si modifica per due motivi: uno è dato dalla relatività ed è perseguibile se si fosse prossimi a raggiungere una velocità vicina a quella della luce, quindi facilissimo da escludere; il secondo, sempre arbitrario, è frutto della percezione temporale. Fare qualcosa di mortalmente noioso aiuta a rallentare la marcia delle lancette; qualcosa di sgradito come una mole di studio. Ed è ecco, il successo della strategia. Potreste anche approfittarne riordinare la vostra cameretta. Precisazione: prendete precauzione che questi ripieghi non insospettiscano chi di merito. Una falsariga storica Quelle che seguono sono bugie. Ma sono bugie verosimili, che in falsariga sono rappresentanti di quelle migliori verità che oggi eccedono per la loro menzogna o il loro romanticismo. La formuletta del "se fossimo stati..." è trapassata, e il trapassato non esiste se non per la migliore delle memorie che mano a mano svanisce. Perciò ho inventato falsità: mettondole su ogni piano e in ogni cogitazione, almeno, infine si può affermare che sono solo falsità. Con tutta la mia buona fede. "Sono uno studente è appartengo alla Gioventù italiana del Littorio, la rappresentenza del partito del duce. Siamo fermi sostenitori dela nostra guida: la sua temerarietà, inflessibilità incorruttibile nel condurci è un esempio per tutti noi. Ci ha seguiti fin dalla nascita. Infine ho deciso assieme ad alcuni compagni di iscrivermi all'università perché voglio diventare giornalista, così da comunicare a quanti più posso la profonda dedizione che Lui ha per noi tramite il suo operato." "Qui in università tutti noi lo sosteniamo e rispettiamo la sua figura. Non tutti, pare, da un racconto: secondo alcuni coetanei, l'anno scorso, c'era un sovversivo - comunista sembra - che ha cercato anche di fare proselitismo con un campagna diffamatoria e ingiusta. E' stato espulso abbastanza presto, ma in fondo non era una scelta sua: si racconta, infatti, che già suo padre - o suo nonno, non ricordo bene - fosse già un socialista ed è stato messo al confino. Probabilmente è stata questa esperienza a mettere in cattiva luce Mussolini agli occhi di quel ragazzo." "C'è un gran rumore all'improvviso e tanti ragazzi si alzano in piedi esultando e lanciando cappelli. "Questa volta hanno colpito giusto!" grida una ragazza dietro di me. Chiedo cosa succede. Mi rispondono che è stato rapito Aldo Moro dalle Brigate Rosse. Quel politico di quart'ordine e così mediocre!" "E' stata dichiarata guerra alla Francia! E' la volta decisiva, ci rivendicheremo di tutti i suprusi di questi egemoni coloniali, che credono di poter fare quello che vogliono anche nella nostra Madre Italia. Insieme a alcuni compari, decidiamo di arruolarci volontari malgrado ci manchino solo alcuni esami alla laurea." "Il giorno dei funerali di Moro, ci ritrovammo in aula magna insieme agli altri del corso. Qualcuno intonò improvvisando uno slogan che ripetemmo tutti in aula quasi immediatamente: "Moro fascista! Moro fascista! Moro fascista!" "Ho fatto la campagna di Russia. Prima ancora, la mia divisione è intervenuta in Francia e in Grecia. Siamo sempre stati respinti, anche dai francesi già sconfitti. Il nostro era un gruppo ordinario che non è stato riunito con la leva, perché eravamo tutti volontari. Eravamo tutti convinti di potercela fare. Avevamo partecipato a tutte le reclutazioni fasciste: quasi tutti noi sono stati figli della lupa; tutti, invece, eravano stati balilla. Siamo stati presi in giro! Tutti quei iniziative infantili, per inculcarci a una pratica militare di successo, non sono serviti neanche per le scarmucce! Coi fatti, abbiamo perso addirittura contro un paese già sconfitto. E in dotazione, avevamo armi che di poco erano migliori di quelle che ci davano per i nostri giochi balilla." December 06 CloeA Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l'uno dell'altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s'incrociano per un secondo e poi sfuggono, cercando altri sguardi, non si fermano.
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una signora nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemele vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all'altra e disegnano frecce, stelle, triangoli finché tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio a piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi. Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se gli uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia d'inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d'urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe. di Italo Calvino, Le città invisibili December 05 Vincere e altre 10 possibilità Lucy: Ecco un libro sul baseball che si chiama "Vincere e altre 10 possibilità".
Charlie Brown: E quali sarebbero? Lucy: "Pareggiare, perdere, perdere, perdere, perdere, perdere, perdere, perdere, perdere." da Peanuts di Schultz Il diavoloL'etimologia del demonio non è complessa. Può apparire tale solo per le varie accezioni e appellativi per riferirsi al virtuale avversario (Sayitan in aramaico: avversario). Il latino Lucifero è un composto di lux, cioè luce e fero portare, riassumibile nella locuzione "Portatore di luce", omaggio al felice periodo in cui rivestiva le originali fattezze angeliche. Belzebù è uno storpiamento del pagano dio Baal, il cui significato divenne "Signore delle mosche". Ma proprio per la sua storia divina, il termine più appropriato per il diavolo è appunto lo stesso: "diaballo", dal greco, sta per "mettere attraverso", in particolare il prefisso dia, sta per "separazione" (tanti esempio: diaframma, diaspora, diagonale, diatriba). Così, il termine stesso combacia perfettamente col personaggio, autore della prima e più famosa divisione nella Bibbia: da Dio. Fu la vera Genesi del genere umano, sia nel canone dei due testamenti (es. la torre di Babele), sia in tutti i secoli cui la Storia ricordi. Le antipatie, i patimenti, le insofferenze si possono risparmiare come emblema, perché è un decadimento troppo comune su un terreno privilegiato dalla malizia e dalla violenza. Invece lo stesso accade nelle strutture delle religioni, proprio nella faccia valoriale ed etica che contraddistingue il loro operato terreno. Nell'ebraismo e nel cristianesimo, le stesse scritture prevengono le successioni di scissioni e spaccature, specie in quelle del dominio di Babilonia: erano divisi gli uomini fra empi (simbolicamente i babilonesi) e fedeli (gli ebrei oppressi), quest'ultimi amati e protetti dal volere divino. Questa distinzione fondamentale si conservò, anche negli epici toni del giudizio universale, fra capri e pecore. La stessa religione quindi, non incoraggia, ma almeno giustifica le divisioni. Giustifica il diavolo. Il diavolo non è la parte maligna, ma - secondo il suo stesso titolo - fa il gioco delle parti. Il diavolo è nei salmi, il diavolo è lo stesso giudizio universale. Ogni aspetto umano, trascendentale e pragmatico, in cui si genera la breccia fra le persone, è un abbraccio del demonio. Evidentissimo nel secolo passato: beati i tempi in cui si amava, in cui si odiava, dove si ammazzava il nemico. Il diavolo è legittimato dagli uomini. December 02 Fuoco di ritornoPuò accadere che uno strumento, pur di indirizzarsi su un espediente, opta per i soliti noti, possibilmente sulle loro vergogne. Come una formica può essere un animale, ma non il contrario; gli abberlinati non curano i tiratori, per mancanza di reciprocità di scambio. Se non sui generis.
Ecco l'idea: i pezzi grossi che se la prendono con me, ovviamente mettendoci nel verbo le stesse proprietà che contraddistinguono loro stessi.
Renato Brunetta, economista: "Sei brutto! Sei stupido! I tuo cervello andrebbe licenziato per assenteismo sul posto di lavoro."
Gian Antonio Stella, giornalista: "Col merito o senza, per te non c'è futuro"
Italo Bocchino, politico: "T'invidierei solo il cognome; puoi tenerti il resto, se resto lo si potesse chiamare"
Silvio Berlusconi, politico e imprenditore
Walter Veltroni, politico: "Se noi siamo alla frutta, tu sei al ventesimo caffé corretto"
Vittorio Sgarbi, critico d'arte e politico: "[...] Per quanto possa dare l'apparenza di concepirsi inverosimile, non sono più in possesso di altri termini noti emblamatici per insultarti"
Emilio Fede, giornalista: "I comunisti ti hanno risparmiato da piccolo, ma perché pensavano fossi indigesto"
Maurizio Gasparri, politico: "Rendi infelice chiunque, anche Al-Qaeda"
Adriano Celentano, cantante: "Perché tu sì e non hanno lasciato l'erba?"
Beppe Grillo, comico: "Sei persino più incapace dei deputati"
Totò Riina, criminale e mafioso: "Esisti per colpa dei birri: se non m'avessero rinchiuso, appena fatta la tua conoscenza t'avrei accoppato" December 01 30 novembre 200830/11/2008
L'aumento dell'imposta del valore aggiunto - IVA - da 10% al 20% alla pay tv, lancia e rilancia l'eterno dibattito sul conflitto d'interessi del Premier in pectore e di questa tassa ribattezzata "tassa Sky". Si ritornerà alla vecchia passione analogica delle reti tradizionali. E questo ripiego ricorda una bautade di un politico nostrano al suo autista, in coda sull'autostrada: "Non paghiamo molto di pedaggio, però usufruiamo a lungo del servizio". MORF - Black BoxIn un accesa discussione con un contraddittorio femminile, l'esasperazione mi ha portato ad esclamare che è impossibile risalire al ragionamento femminile, un'astrazione che prescinde logica, emozione e passione. Ci si rinfaccia la stessa cosa. "Non è vero!" m'impunto, "noi uomini non diciamo mai quello che pensiamo se non quando non pensiamo a quello che diciamo!".
In Vino Verias è il motto. Ma, in morte, durante l'autopsia, appare inciso sulla scatola nera del maschio la formula completa: Qui bene bibit bene dormit, qui bene dormit non peccat, qui non peccat vadit in caelum, qui bene bibit vadit in caelum (Chi beve bene dorme bene, chi dorme bene non pecca, che non pecca sale al cielo; chi beve bene va in paradiso).
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