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    March 31

    29 marzo 2009

    29/3/2009
    Ovazione corale al trionfanle congresso del Popolo delle Libertà. Dalla svolta di Fiuggi, alla nascita di Forza Italia, quindi finalmente nel PdL. AN porta l'acqua, Berlusconi trae il dado: finalmente un partito liquido!
    March 22

    Terribilmente inoppugnabile

    Non è facile lasciar qualcuno senza parole: delle collusioni da un argomento all'altro saltano sempre al naso. Ai mali estremi, invece, si può ricorrere a periodi, frasi, mezze frasi, accenni, locuzioni, sillabe, biascichi di elevato valore strategico. Cose come: "Uhm..." - e la forma tronca " 'hm" -; "Certamente sei coinvolto a livello personale". Eppure, esiste un misura anche per loro, non quantificabile, ma che corrisponde alla compattezza - forse non logica, ma senz'altro coerente - dell'argomentazione. Eccone alcuni:

    a: Ho votato Berlusconi perché è il presidente del Milan!
    b: ...

    c: Ti hanno solo stuprato e hai ancora il coraggio di lamentarti quando potevano benissimo ucciderti?
    d: ...

    e: Ho deciso che da oggi ascolterò ogni opinione divergente dalla mia, poco prima di sbattermene.
    f: Ma così non cambia nulla!
    e: Prometto che, nel momento in cui ascolterò, lo farò molto attentamente.
    f: ...

    A temperare la retorica è fondamentale il temperamento più inteso possibile col discorso. Questi detti deliranti sono inattaccabili, ma non temiate che sia una sconfitta vera. Tuttalpiù un pareggio.

    de la dèmocratie

    Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
    Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riuscisse a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
    Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.
    da La Democrazia in America, Alexis de Tocqueville, 1840
    March 17

    I Morti

    Qualcosa permanentemente sottile riguarda il comune interesse e repulsione per i nostri scomparsi. Non solo per l'impenetrabile e universale mistero che riguarda la fine di ogni essere vivente; ma in realtà proprio in virtù di questo. Va bene, non c'è conoscenza che tenga nell'ambito, come tutto è incerto ciò che lo concerne: persa ogni supponenza trascendentale di qualsiasi culto religioso, non resta nulla. Ma proprio questa arroganza verso questa fatale ignoranza scioglie - almeno in parte - ciò che avviluppa coloro che sono morti. Perciò le anime: buoni coi buoni, cattivi coi cattivi. E i cadaveri ritornano in vita.
    Secondo la tradizione cinese, quando l'uomo muore le houen, i respiri celesti (pari alle nostre anime, leggere e limpide), abbandonano lentamente il corpo per raggiungere il mondo dei morti. Segue che la salma abbandonata dalle anime superiori cadrà in possesso dei p'o (i soffi terrestri, pesanti e impuri). Il cadavere potrà quindi la notte uscire per aggredire i viventi: diventa così un kiang-kouei, demoni vampiri della indole più violenta. Il giorno della festa delle anime abbandonate, secondo le usanze cinesi, le persone si offrono sacrifici pregando Yeou-ying-kong - letteralmente Colui che ascolta -, l'idolo dai resti umani, perché prevenga questi demoni affamati.
    Certo, i morti non sono più vivi, quindi non uomini, o almeno per come noi ci riconosciamo tali. Il morto è un estraneo e meccanismi che ci riguardano personalmente ne prendono atto. Cominciando dall'abbandono: la morte coglie tanta costernazione ove maggiore era l'affetto per il caro estinto: il dolore e la rabbia per la sua fine potrebbero essere stesse di una sua eventuale defezione dal nostro amore. La sofferenza si produce come un amico scompare o diventa nostro nemico per sempre. Diluito il male, non resta che prendere atto e agevolare il fatto: ogni individuo vicino all'estinto, si avvicinano e assieme constatano di essere invece rimasti. Soli e rafforzati lo allontanano, secondo la strada tracciata. Ultimo passo prima del congedo - formalizzato, s'intende - si compie il giudizio del defunto, verdetto finale della sua permanenza, quello che di buono resta del loro soggiorno. Fra le apologie necessarie di un funerale non solo si tramandano sinceri ricordi, enfasi d'etichetta e aperta ipocrisia: sono sopratutto le convenzioni a scambiarsi, tutti incentrate sulla persona per siamo tutti riuniti. Le convenzioni sono tali, ma fanno andare avanti una società. Appunto, il morto non ne fa più parte. Perciò, le sentitissime condoglianze. Quando si parla di morti si parla delle loro - e delle nostre - convenzioni, tutte alle quali gli antenati hanno contribuito - volenti o nolenti - a creare. Borsellino, Ambrosoli, Falcone, Gobetti, sono finiti (poco meritatamente) eppure restano e resteranno, a patto di non distruggere quello in cui credevano e crediamo.
    Questi sono i nostri Morti. E ci conviene averne cura.


    March 12

    12 marzo 2009

    12/3/2009
    Il quotidiano tedesco "Die Welt" titola così il progetto governativo del ponte sullo Stretto: "L'Italia ora vuol veramente costruire il ponte sospeso più grande del mondo". L'han detto. Fregiarsi del più grande progetto sospeso del ponte sospeso più grande del mondo non è motivo di vero orgoglio.
    March 10

    Il topolino

    "Furia disse
      a un topino
       Incontrato
              al mattino:
                   'Facciamo
                          un tribunale,
                               E poi
                                anche
                              il processo!
                            E non ti ri-
                          rifiutare, Ti
                         debbo con-
                        dannare!
                           Oggi è un
                               giorno
                                   noioso E
                                       mi sento
                                           depresso.'
                                                 Il topo al-
                                                       l'imbro-
                                                        glione:
                                                      'Che sto-
                                                    ria da
                                                 burlone!
                                              I processi
                                            si fanno
                                               Con giu-
                                                  dice e
                                                      giuria!'
                                                          'Son giu-
                                                              dice e
                                                                  giuria!'
                                                                     Fu del
                                                                                    can la
                                                                            follia:
                                                                      'Son
                                                                io tut-
                                                           ta la
                                                   legge;
                               e ti con-
                            danno a
                 morte!'"

    March 05

    Viva l'Italia

    Viva l'Italia, l'Italia liberata,
    l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
    L'Italia derubata e colpita al cuore,
    viva l'Italia, l'Italia che non muore.
    Viva l'Italia, presa a tradimento,
    l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
    l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
    viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
    Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
    l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
    l'Italia metà giardino e metà galera,
    viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
    Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
    l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
    l'Italia metà dovere e metà fortuna,
    viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
    Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
    l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
    l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
    viva l'Italia, l'Italia che resiste.
    FdG
    March 04

    Il futuro è alle spalle quando guardi al passato

    "La vita non è altro che un'ombra vagante:  un povero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sul palcoscenico, e poi tace; è un racconto recitato da un idiota gonfio di suono e di furia che non significa nulla." da MacBeth di William Shakespeare

    Quando nacqui non lo scelsi, come non potei scegliere in seguito quello che avrei pensato. Il mondo mi accolse indifferentemente alla stessa maniera in cui mi abbandonerebbe. Lui continuerebbe ad esistere, cioé esiteva prima ed esisterà sempre. Ma non scelsi il mondo, in effetti.
    Ma dopotutto, fu il mondo a scegliere me: mia madre potè scegliere di sposare un uomo che amava, possedente l'altra metà del mio patrimonio genetico; mia madre potè scegliere di nutrirsi in gravidanza di spinaci e frutta fuori stagione, grazie a voglie fuori luogo. Altrimenti, mi spiegò qualcuno, sarebbe potuto accadere che mia madre sposasse un valligiano poco lontano di abitazione, e anche se fossi nato io avrebbe mangiato ceci e formaggio. Avrei imparato una lingua che ormai parlano soltanto 5000 vite. Avrei imparato a menare al pascolo e a mungere a mano. Avrei avuto per giocattolo un rastrello o una falce, all'altezza dell'età mia o dell'erba del pascolo. Avrei saputo cosa fosse il mistero (cioé il Mistero), ringrazierei segnandomi e curvandomi nel saluto, alla consegna delle primizie o a corvées sbrigate al Domine. Vedrei il Sole girare attorno alla Terra, e troverei inconcepibile quello che avrei conosciuto quello che effettivamente vivo oggi.
    Fui svezzato dalla poppa al semolino, ottenni un cubo per giocare assieme a un girello, parlo la stessa lingua che utilizzano un paio di elettrodomestici. So che la Terra gira attorno al Sole senza sapere perché, e mi è difficile immaginare una vita senza sapere quello che conosco. Sistema tolemaico o meno.
    Perciò oggi parlo con delle macchine riportanti sempre due parole (Mario scrive: ...) e guido automobili. 30 anni dopo, dopo uno spendido e improbabile dottorato, inventata la Capsula per i viaggi temporali, che potrei combinare? Bizzarri paradossi, forse? Probabilmente il Papa verrebbe bruciato vivo per eresia, i potenti dalla pelle scura trascinerebbero macigni per interminabili piani inclinati, i filosofi antichi sarebbero riciclati in show televisivi.
    Tuttavia, avrei da guadagnarci: vendendo l'idea guadagnerei quanto il tale che brevettò il sistema per invertire l'entropia del cosmo. Aprirei le porte del mercato del Passato, otterrei ricchi compensi per le dirette delle sanguinose battaglie fra barbari, troverei modi per cedere alla compravendita lo stesso oggetto in epoche diverse. L'ultimo grande successo, subito dopo scoperta del commercio delle esperienze personali...
    No, decisamente. Certo, bisogna sempre attendersi al futuro. Ma che non venisse mai!
    March 03

    3 marzo 2009

    3/3/2009
    La notte di venerdì, i ragazzi dei centri sociali hanno accolto le ronde con uno spensierato lancio di coriandoli. Non abbiamo una simpatia incondizionata per entrambi, ma sapendo che a) una circolare del Governo italiano ordina alla Polizia di sospendere la manutenzione dei propri veicoli, sia terrestri che marini, per mancanza di fondi; b) con una generosa elargizione di finanziamenti vengono riconosciute legittime le ronde; c) le ronde saranno armate solamente di cellulare e trasmittente, per chiamare i tutori dell'ordine; ci chiediamo: come potranno intervenire i poliziotti se nel frattempo dovessero rimanere a piedi? Per questo motivo siamo d'accordo coll'iniziativa dei giovani dei CSA: ancora adesso è Carnevale.