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    April 30

    Alitalia, Europa avvisata

    «Attenzione, se stanno a frignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. È una minaccia, non una decisione» disse Berlusconi, presidente del consiglio in pectore, circa un eventuale veto dell'Unione Europea sul maxiprestito per Alitalia. «Abbiamo bisogno di un’Europa che ci aiuti, non che metta difficoltà» ha aggiunto subito dopo.
    L'Europa sarebbe ben felice di aiutarci se soltanto potesse capire le nostre ragioni; poiché le sue le ha ben chiare: garantire la libera concorrenza bloccando, ad esempio, i grossi finanziamenti alle singole imprese. Il neo-premier non ha ben chiaro, probilmente, che ruolo gioca l'UE in economia ed anche quanto peso abbia.
    Le sue dichiarazioni traboccano di arroganza e 'altezzosità' - che tanto inorgoglisce gli italiani - come se l'Italia fosse una azienda privata senza vincoli e doveri verso altre autorità. L'UE quindi appare come un nemico ostile, o meglio, invidioso e desideroso di metterci i bastoni tra le ruote.
    Se Berlusconi avesse veramente voluto il bene della compagnia di bandiera l'avrebbe lasciata rilevare dall'unica azienda interessata a rilevarla.
    L'accusa di svendita al precedente governo è vera: un azienda in rosso, prossima al fallimento, non può essere che svenduta.
    Con un po' di umiltà si sarebbe risolto tutto.

    Adotta una hostess

    April 27

    A.A.A. Vendesi

    Vendesi terreno edificabile presso autostrada, sicuro investimento.

    Stupro: termini di prescrizione

    Per spiegare le dilaganti violenze subite dalle donne - ogni giorno stuprano 4 donne in Italia - ci sono modi e modi.
    I più utilizzati - anche i più preferiti - sono quelli stampati come volantini elettorali, come le quote rosa. Le quote rosa dovrebbero essere un diritto di merito, non un'asta a chi offre più posti per più voti; idem lo stupro che non dovebbe essere un pretesto di promesse elettorali.
    Non si dice, ma esiste, una legge che riduce i termini di prescrizione anche per il reato carnale, da 22 anni a 12 (Legge ex Cirielli); da vedere secondo la dilatazione dei tempi processuali, lo stupratore potrebbe farla franca dopo essersi fatto Franca. La legge l'ha votata Fini, Bossi, Alemanno; l'ha voluta Berlusconi.
    E' politica, si può monetare di tutto: per proteggere una donna ci sono altri modi, ledendo i diritti di qualcun'altro magari, ma non quelli dei politici.

    Criteri diagnostici per Disturbo Narcisistico di Personalità

    Estratto del DSM-IV (manuale disgnostico e statistico dei disturbi mentali)
     

    A. Un quadro pervasivo di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

     
    1) ha un senso grandioso di importanza (per e., esagera risultati e talenti, si aspetta di essere notato come superiore senza una adeguata motivazione)
    2) è assorbito da fantasie di illimitati successo, potere, fascino, bellezza, e di amore ideale
    3) crede di essere "speciale" e unico, e di dover frequentare e poter essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe elevata
    4) richiede eccessiva ammirazione
    5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cioè, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative
    6) sfruttamento interpersonale, cioè, si approfitta degli altri per i propri scopi
    7) mancanza di empatia: è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri
    8) è spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino
    9) mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.
    April 24

    Cibo light

    Il cibo light (light food) è nato per ingolosire la gente e far respirare la bilancia.
    E' una bella fetta di business: alcune società, come la Kellogg's®, si dedicano principalmente su questo tipo di prodotti. Caratteristica preponderante di questi prodotti - dal nome inglese - è l'essere leggeri, con scarse calorie e abbondanti surrogati nutritivi.
    Peccato, però: sebbene riescano a ingannare facilmente noi (ed il nostro portafoglio), altrettanto non riescono a fare con la nostra fame. Se questi prodotti potessero imprimere un senso di sazietà allora si ammirerebbero i prodigiosi benefici alla nostra linea, tanto decantati dalle pubblicità. Purtroppo non lo fanno.
    Dovete sapere, infatti, che il nostro tubo digerente è provvisto di una estesa rete nervosa, grande quanto il cervello, con funzioni di controllo: durante la digestione è lui a stabilire se dobbiamo essere paghi dello spuntino o a tener vivo l'appetito. Lo scarso apporto calorico dei light food, naturalmente, ci farà sentire più affamati e meno concetrati. Di conseguenza, se è portati ha spazzolare l'intera scatola di stuzzichini dietetici; con risultati pari, se non oltre, a quelli di cibi più energetici. E' paragonare un pezzo di Grana© a una scatola di formaggini Philadelphia©.
    Questo è il vero limite del light food. Perciò è meglio affidarsi ad altri cibi più sostanziosi: forse non sarà una conquista sul peso, ma almeno si potrà ricorrere a cibi più genuini e naturali.

    Oroscopo del mese: Maggio

    TORO (21 aprile – 20 maggio)

    Amicizia:

    conoscerete uno scorbutico nato sotto il segno del Muflone. Farete fatica a spiegargli che il segno del Muflone non esiste. Lui per tutta risposta vi lascerà il segno del Muflone sulla macchina di vostro papà: una cacca sul cofano.

    Bricolage:

    costruirete un aereo Spitfire filocomandato; poi guarderete bene la scatola e noterete che con quei pezzi dovevate costruire un galeone. I vostri genitori, con una scusa, vi faranno parlare con lo psicologo infantile.

    Lavoro: dovrete studiare dieci capitoli di Storia arretrati perché domani vi interrogano. Se qualcuno vi dice che non è lavoro ma il vostro dovere, tirategli in testa un libro di Annibale.

    (A morbo di Elio)

    April 22

    Earth day

    Roma, 22 aprile 2008

    Energia, cibo acqua. Sono le tre emergenze per "un pianeta in affanno" nel rapporto del Wwf "Living Planet", che sarà reso pubblico il prossimo ottobre, ma che l'organizzazione ambientalista ha anticipato in parte oggi, in occasione dell'Earth Day, il giorno per la Terra. 

    Un pianeta stressato
    "I segnali di stress - sottolinea il Wwf - ci sono tutti e ci colpiscono direttamente, non fanno sconti: povertà e cibo, crisi energetica e cambiamenti climatici, scarsità di acqua che dalle aree più povere del pianeta si estendono ad aree storicamente fertili, a culle della civiltà quali il nostro Mediterraneo. Le 3 grandi emergenze, energia, cibo e acqua portano tutte le stesse conseguenze sul benessere e la capacita' di sostentamento delle popolazioni umane, ed hanno tutte la stessa 'madre', ovvero la terra".

    GenerAzione Clima
    Ecco perché il WWF ha scelto di lanciare anche quest'anno con la campagna GenerAzione Clima la nuova sfida: un taglio del 30% delle emissioni entro il 2020 in Italia come nel resto d'Europa. L'obiettivo, promosso a livello internazionale dal WWF, concorrerebbe alla salvaguardia del 20-30% delle specie che sono a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico e alla riduzione degli impatti sull'uomo. Uno degli indicatori del Living Planet Report del WWF era proprio l'Impronta Ecologica, ovvero, la misura della domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell'umanita'.

    Impronta Ecologica
    Il peso dell'impatto umano sulla Terra è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. L'Impronta Ecologica calcola anche la biocapacità delle nazioni, cioè, quanto delle risorse naturali consumate dalle popolazioni delle singole nazioni deriva dal paese stesso. Questo rapporto mostrava che la nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25 la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento.
    Nel rapporto precedente (quello pubblicato nel 2004 e basato sui dati del 2001) era del 21%. In particolare, l'Impronta relativa alla CO2, derivante dall'uso di combustibili fossili, è stata quella con il maggiore ritmo di crescita dell'intera Impronta globale: il nostro 'contributo' di CO2 in atmosfera è cresciuto di nove volte dal 1961 al 2003. L'Italia ha un'impronta ecologica (sui dati 2003) di 4.2 ettari globali pro capite con una biocapacita' di 1 ettaro globale pro capite, dimostrando quindi un deficit ecologico di 3.1 ettaro globale pro capite. Nella classifica mondiale è al 29 posto, ma in coda rispetto al resto dei paesi europei.

    Guardare al futuro
    "Siamo in un debito ecologico estremamente preoccupante - spiega Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia - considerato che i calcoli dell'impronta ecologica sono per difetto. Consumiamo le risorse piu' velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di 'metabolizzare' i nostri scarti. E' tempo di assumere scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo. Siamo tutti consapevoli che i cambiamenti necessari per ridurre il nostro impatto sui sistemi naturali non saranno facili ma si basano su straordinarie qualità umane: la capacita' di innovazione, la capacita' di adattamento, la capacità di reagire alle sfide. E' da come impostiamo oggi la costruzione delle città, da come affrontiamo la pianificazione energetica, da come costruiamo le nostre abitazioni, da come tuteliamo e ripristiniamo la biodiversità, che dipenderà il nostro futuro".

    da Rai News

    April 17

    La regola dell'eccezione

    Quando si associano questi termini - regola ed eccezione - mi viene in mente questo detto comune "L'eccezione che conferma la regola"; ed ammetto di non averlo mai capito.
    Perché un eccezione dovrebbe confermare una regola?
    Forse per il fatto che, se nel caso isolato qualcosa si prende la briga di contraddire qualcosa che si applica al resto dei casi, quel qualcosa avviene perché incompatibile; e lo fa pure apposta! Questo, sì, riesco a capirlo. Oppure più per via delle caratteristiche uniche del caso.
    In ogni modo, la regola dell'eccezione è un'altra; ed è anch'essa una regola d'eccezione purtroppo in forte ascesa.
    Consiste nello sdrammatizzare, minimizzare o negare un evento azzardando spiegazioni sul caso; o molto fantasiose, o molto false, o molto stupide.
    Per esempio, giustificando un incidente d'auto basandosi sulla buona condotta tenuta sino ad allora. Oppure quando un genitore attribuisce la responsabilità del brutto voto del figlio - diligente e studioso - ai professori (questa è davvero molto fantasiosa).
    Lo scopo di questo meccanismo è prettamente conservatore; cioè una scusa per non cambiare.
    In questo modo difendiamo noi e le nostre idee: malgrado il brutto incidente si resta dei bravi giudatori e malgrado il brutto voto il figlio è uno studente modello.
    Infatti, quale meccanismo difensivo meglio della negazione? Della brutta realtà, che non aderisce a noi, non ne resta neppure il ricordo, negato anche quello.
    Peccato che nella realtà ci tocchi di vivere; e peccato che questo atteggiamento possa venire interpretato come dittatoriale o debolezza delle funzioni psichiche.
    Quindi, se la realtà non è coerente coi nostri principi e le nostre idee sarà opportuno cambiarli.
    (A lato: Qualcosa di eccezionale)

    Rotture

    Berlusconi ha rotto con Casini.
    Veltroni ha rotto con la sinistra radicale.
    La sinistra radicale ha rotto.
    April 15

    Italy Elections

    ROME - Silvio Berlusconi quickly laid out his strategy Tuesday for resolving Italy's crises, from its ailing national airline to garbage piling up in Naples, a day after the media mogul and his right-wing allies triumphed in parliamentary elections.

    Bolstered by support from an anti-immigrant party and a former neo-fascist group, the 71-year-old Mr. Berlusconi emerged from the election with a generous majority in both the Chamber. (Wall street journal preview)

    [Go to article]

    RainMaker

    When I was wandering in the desert
    And was searching for the truth
    I heard a choir of angels calling out my name
    I had the feeling that my life would never be the same again
    I turned my face towards the barren sun

    And I know of the pain that you feel the same as me
    And I dream of the rain as it falls upon the leaves
    And the cracks in our lives like the cracks upon the ground
    They are sealed and are now washed away

    [Chorus:]
    You tell me we can start the rain
    You tell me that we all can change
    You tell me we can find something to wash the tears away
    You tell me we can start the rain
    You tell me that we all can change
    You tell me we can find something to wash the tears.....

    And I know of the pain that you feel the same as me
    And I dream of the rain as it falls upon the leaves
    And the cracks in the ground like the cracks are in our lives
    They are sealed and now far away
    Quando stavo errando nel deserto e cercavo la verità
    Sentii un coro di angeli chiamare il mio nome
    Ebbi la sensazione che la mia vita non sarebbe stata più la stessa
    Girai il viso verso l'arido sole

    E io so il dolore che tu senti come me
    E io sogno la pioggia che cade sopra le foglie
    E le crepe nelle nostre vite come le spaccature nel terreno
    Sono richiuse e ora spazzate via
    Rit.
    Mi dici che possiamo far piovere. Mi dici che tutti noi possiamo cambiare
    Mi dici che troveremo qualcosa per lavare via le nostre lacrime
    Mi dici che possiamo far piovere. Mi dici che tutti noi possiamo cambiare
    Mi dici che troveremo qualcosa per lavare le nostre lacrime

    E io so il dolore che tu senti come me
    E io sogno la pioggia che cade sopra le foglie
    E le crepe nelle nostre vite come le spaccature nel terreno
    Sono richiuse e ora spazzate via

    Mi dici che possiamo far piovere. Mi dici che tutti noi possiamo cambiare
    Mi dici che troveremo qualcosa per lavare via le nostre lacrime
     
    - Iron Maiden

    Maledetta Praga

     
    Secondo molte interpretazioni esoteriche, Praga formerebbe un triangolo bianco e buono con Torino e Lione.
    Cercavo la mia suggestione e l'ho avuta, ma molto limitata e circoscritta alla mia ampia e vaga irrazionalità. Infatti, la città - una ex a tutti gli effetti (ex-imperoaustroungario, ex-boemia, ex-protettorato, ex-statosatellite, ex-cecoslovacchia) - vanta nella realtà dei classici profili ombrosi del capitalismo esordiente: mercato e merci di sesso, droga e alcool.
    Praga possiede anche volti belli di monumenti e fregi architettonici senza uguali; ma io non ero in condizione di girare la medaglia dal lato di oro luccicante.
    Già, perché cosa può importare a un gruppo di sparuti studenti, immuni al carisma positivo di passato e presente.
    Alla città, di notte, manca la nebbia per assomigliare all'umida Londra; ma non importa, la nebbia era nei miei occhi.
    Addio Praga, mi sono divertito. Ma non ho trovato conforto.

    Qui qualcuno bruciò salvando le proprie idee

    April 08

    La fiaccola e il mito di Olimpia

    Quest'oggi, a Parigi, la fiaccola olimpica è stata nuovamente vittima di proteste. La fiaccola, stavolta, è stata spenta prima e trasportata segretamente in bus.
    Potrebbe trattarsi di un cedimento, segno che l'iniziativa ha successo, forse. Eppure c'è molta indignazione per questi continui assalti alla fiamma: il gesto è letto come un tentativo di aborrire ciò che questa rappresenta. 
    L'indignazione, infatti, è una conseguenza della reverenza per la fiaccola: la fiamma olimpica è un segno di democrazia e di pace, e questa è storia locale.
    La fiamma dei Giochi antichi non possedeva valori incorporati come i diritti umani; e tantomeno la democrazia, freddo monopolio ateniese. Quella tregue storica che annunciava i giochi ci ha dato per molto tempo l'illusione che i giochi fossero un emblema di pace e tolleranza. In realtà era un uninaminità di culto; erano un rito, una festa in onore a Zeus. Che ci azzecca con le Olimpiadi moderne?
    L'Olimpiade, come la conosciamo noi, ha meno di 100 e si mescola alla storia contemporanea; parecchi sono gli esempi: la rabbia nazista durante le olimpiadi di Berlino del 1936, quando l'atleta afrostatunitense Jesse Owens vinse quattro medaglie d'oro nello stesso giorno, davanti allo stato maggiore tedesco; o la grinta di Tommy Smith, conquistatore del record del mondo sui 200 metri alle Olimpiadi di Città del Messico del '68. Dal podio salutò col pugno chiuso, in segno di protesta contro la discriminazione razziale.
    L'Olimpiade è una pluralità di voci, di apostolato e di pubblicità. Come un attuale evento di spettacolo e sport, come i mondiali di calcio.
    E' palese che i giochi si sono sganciati dalla sacralità e inviolabilità del passato, ed abbiano preso il volo da un pezzo.
    Eppure alcuni resistono e affermano che i giochi sono dimostrazione di "pace e amore fra i popoli".
    Coloro che ridimensionano l'evento, come simbolo unilaterale di valori buoni, sono degli illusi: sono come bambini che cercano di recuperare con un legnetto il palloncino da tempo scivolato di mano.
    E sopratutto è sbagliato, da parte loro e nostra, ricercare la purezza abbinata ai valori moderni con la coerenza al passato.
    Tutto è da costruire.
    April 07

    Preludio alle tenebre

    E se abbiamo suscitato il risentimento di qualche dio, abbastanza duramente siamo stati puniti... TUCIDE
    "Pensi forse che il mondo sia cambiato? Sì, lo è". A. si volse all'indietro, verso l'altare, mentre riprendeva il discorso.
    "Quello che è successo, ed è stato riportato su quelle pagine che avrai certamente letto da giovane, sono solo uno spicchio. Anche il più arcaico di tutti i libri di storia ha mai avuto l'occhio al passato; o al futuro.
    "Quello che ogni libro di storia ha fatto è solo un perfezionamento del silenzio e della dimenticanza; perchè ogni cosa scritta è tale solo per non essere scordata, e non per farsi ricordare: un capriccio pigro di chi teme ciò che è passato poiché lo ricorda come un mostro per il bimbo. L'avvenire diverrà incerto come quella paura."
    A., girandosi, tornò a posare i suoi occhi freddi e stralunati sul quelli del soldato:
    "Il mondo è cambiato perché ha smesso di ricordare, semplicemente girando le spalle a quanto è accaduto. Così, il progresso è quel sentiero intonso e malleabile in salita che ci sovrasta; ma a valle ci sono solo rovine, ossa rotte e vittime calpestate: già da tempo confondiamo il Progresso come quel lembo di terra e non come quella macchina che preme da dietro per schiacciarci".
    L'altro uomo deglutì: "Cosa devo fare, generale?"
    "Credere. Credere per provare le mie parole: accomadi fuori e mettiti ad ascoltare quelle persone che tu hai in comando. Essi non sono consci nè del loro compito, nè del sistema di eventi. Non lo devono essere. Al contrario devono essere coscenti della loro potenza: se riuscirai a spronare il loro lato selvaggio otterrai una entità poderosa; forse non molto intelligente; con lo scopo di costruire - certo - ma prima distruggere, per edificare".
    L'anziano concluse e tacque per un po' di tempo. "Puoi andartene" disse infine.
    Il soldato si irrigidì nel saluto e uscì.
     
    Fuori, le luci del rogo investirono il soldato sul volto; tanto da ferirgli la vista, abituatasi al buio della basilica.
    La grande casa, la più grande della città che sia affacciava all'altro lato della piazza, bruciava. Era circondata da fiamma così alte da coprire la luce tenue della luna con il loro fumo. Il soldato Emphis, rimasto ad aspettare, si tirò su e gli si fece accanto. "Comandante."
    Il capitano scosse il capo, ancora con lo sguardo invaso dalle fiamme. Gli ci volle un ancora un po' per accorgersi che il soldato lo stava chiamando: "Comandante."
    "Emphis..." disse, mentre ancora guardava lo scenario "Emphis, c-cosa è successo, cosa sta succedendo?"
    Emphis si girò nella stessa direzione del capitano, per guardare anche lui: "I capi ci hanno detto di rinchiuderli tutti là dentro. Poi ci hanno ordinato di passare per le armi quelli che tra loro erano dei ribelli, qualora si fossero consegnati. Naturalmente si sono rifiutati di presentarsi e la gente di rivelare i loro nomi. Ci hanno dato l'ordine di sbarrali dentro e di dare fuoco a tutto."
    Il capitano mise la mani fra i capelli: "Tra loro c'era... Tra di loro c'era la ragazza". Il soldato annuì: "Lo sappiamo, fu l'unica a consegnarsi: ci ha insultati, ci disse che eravamo feccia, i germi di una società orribile a cui si sarebbe opposta con tutta sè stessa... Ci hanno dato l'ordine di ucciderla sedutastante."
    L'uomo nascose la pena del volto fra le mani.
    "Lei era mia figlia."
    April 06

    Il capriccio della terra - Earth's song - La chanson de la terre

     
    Forte e dura
    difesa da appetiti d'insetti
    a cui basta la scorza dura
    Dormi sotto migliaia di indifferenti piedi
    incapaci di premere malgrado i loro pesi non lievi:
    nè grati nè degni
    di sprofondare nelle tue fertili ossa.
     
    April 05

    Riserva di vita

    Cronaca di questi giorni: una diciasettene rimasta incinta vuole tenere il bambino. I genitori, contrari.

    Dalla divisione familiare consegue una divisione politica e dell'opinione pubblica. Il quesito è questo: la giovane ha diritto a questa decisione? Sì, penso io. A prescindere dall'incertezza onnipresente giusto-sbagliato; i genitori della ragazza non hanno diritto a intervenire direttamente sulla sua scelta. Questo perché la legge tutela una riserva decisionale a tutti, per la nostra coscienza. E' un nostro fondamentale diritto, non negoziabile; le nostre idee e opinioni ci appartengono. Anche la giovane ha questo diritto benché minorenne; infatti la legge prevede a 16 anni la capacità di decidere (a 14 anni la scelta del partner sessuale). A tale ragione, nessuna critica esterna per quanto sensata, positiva o, tutto sommato, ovvia potrebbe sopraffarla: la decisione è unilaterale. Un uomo - o donna - senza è un'arancia meccanica, come insegna Stanley Kubrick. Allego una vicenda simile, successa a Saronno:

    "Stefania Dal Cer, 37 anni, è incinta di tre mesi quando scopre di possedere un cancro alla schiena. Nonostante i medici le avessero consigliato l'aborto per poter procedere con la chemioterapia, Stefania ha deciso di portare avanti la gravidanza. Tuttavia, all'ottavo mese, le condioni erano talmente gravi e compromesse da rendere necessario un parto cesareo per anticipare i normali tempi di nascita. Dopo il parto fu ricoverata a Castellanza ove tutto era già predisposto per la cura. Malgrado ciò, alla seconda chemio, Stefania muore. La figlio è sano e sta bene."

    Forse qualcuno potrebbe irritarsi del paragone: il caso introduttivo è più strumentalizzabile del secondo più nobile. Però anche Stefania aveva altre possibilità, magari meno tortuose di quella fatta. Rientra in campo la sfera privata: la sua scelta personale ha prevalso grazie alla coscienza. Solo così il senso di rettitudine e l'amore di Stefania hanno realizzato, con un grande gesto umano, una cosa splendida. Senza, non avrebbe potuto. Solo lei avrebbe potuto.

    April 04

    Drug&Dope

    C'è il figlio della Carmela che si droga. Anche il figlio di Giacomo si droga.
    Nemmeno Marietto ci scherza.
    Poi ho scoperto che anche il figlio del panettiere sotto casa si fa di coca. E ce ne sarebbero altri...
    Ma, allora, li vogliamo aiutare, o no!? Gliela diamo 'sta la droga?!