Edoardo's profileEccentrica GallumbitsPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    July 21

    La lista del turista (Xcaso)

    Ecco la lista:
    - Zaino
    - Zainetto -> con su scritto 'Cariplo'. Hai mai visto... ?
    - Marsupio
    - Macchina fotografica -> per ritrovare la strada; Pollicino tecnologico
    - Pile ricaricabili -> da usare sui pattini a pile
    - Asciugamano -> come insegna la Guida Galattica per autostoppisti, è impossibile sopravvivere senza
    - Borsetta igenica
    - Astuccio per la pipa -> non è un errore di scrittura, è proprio la pipa. La 'tipa' non è pieghevole, forse gonfiabile.
    - Carta e penna -> per scarabocchiare schizzi in caso di incompatibilità linguistica
    - Vestiti di ricambio -> velleitari
    - Inflatable Jeovah's witness -> per tenere alla larga gli animali molesti
    - Libri -> per accendere un fuoco
    - Cartina geografica -> per accendere un fuoco
    - Fuoco -> per bruciare libri e carte
    - Saccoletto -> per infilarci la carne del sottoscritto e tenerla viva
    - Costume da bagno -> per farci il bagno
    - Cappello da sole -> per farci il sole
    - Borraccia
    - Gavetta e posate.
     
    Bene, queste sono le cose che posso lasciare a casa. Andiamo!
    July 20

    Ghigliottina

    Durante la Rivoluzione Francese, in pieno spirito, un medico uguagliò i tipi di pena capitale, allora suddivisi per classe sociale.
    Non più impiccagione per i contadini, roghi per gli eretici, decapitazioni per i nobili, squartamenti per i sovversivi.
    Guillotin inventò la ghigliottina, da bravo filantropo, per non farci soffrire: "Ogni condannato a morte avrà tagliata la testa" e "La lama cade, la testa è tagliata in un batter d'occhio, l'uomo non è più. Appena percepisce un rapido soffio d'aria fresca sulla nuca".
    ...
    Molto tempo dopo, in un altro paese: "Beati gli assetati di giustizia perché verranno giustiziati!"
    Ghigliottina

    (Automa)tico

    Ebbene, i progressi tecnologici di questi ultimi anni in che senso hanno agito sull'individuo? Ecco la risposta del filosofo e psichiatra dottor Erich Fromm:

    La nostra società occidentale contemporanea, nonostante il progresso materiale, intellettuale e politico, è sempre meno capace di condurre alla sanità mentale, e tende a minare invece la sicurezza interiore, la felicità, la ragione, la capacità d'amore nell'individuo; tende a trasformarlo in un automa che paga il suo insuccesso di uomo con una sempre più grave infermità mentale, con la disperazione che si cela sotto la frenetica corsa al lavoro e al cosiddetto piacere.

    La nostra "sempre più grave infermità mentale" può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti. "Ma attenti" continua il dottor Fromm "a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi. I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici; dov'è un sintomo, là è conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottano ancora per l'integrazione e per la felicità. "Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio fra gli individui che paiono normalissimi.
    "Molti di essi sono normali solo perché si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perché la loro voce di uomini è stata messa al silenzio in età così giovane che essi nemmeno lottano, né soffrono, ne hanno i sintomi del nevrotico.
    "Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali solamente in rapporto a una società profondamente anormale. Il loro perfetto adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale. Questi milioni di individui abnormemente normali, che vivono senza gioia in una società a cui, se fossero pienamente uomini, non dovrebbero adattarsi, ancora carezzano l'illusione dell'individualità ma di fatto sono stati in larga misura disindividualizzati. Il loro conformismo dà luogo a qualcosa che somiglia all'uniformità.
    "Ma uniformità e libertà sono incompatibili. Uniformità e salute mentale sono anch'esse incompatibili... L'uomo non è fatto per essere automa, e se lo diventa, va distrutta la base della sanità mentale".
    Aldous Leonard Huxley; "Superorganizzazione", capitolo del "Ritorno al mondo nuovo" 
    July 19

    Colpo di calore, voglia di freddure

    In un paese molto caldo regnava un sovrano molto amato dal popolo: Re Frigerio.
    July 13

    Justice at present

    In Italia si fa davvero qualcosa per bonificare il dolo.
    Decapitare per curare la forfora.
     
     
    July 12

    Il transito in via Jenner

       Dopo le proteste per viale Jenner, i musulmani si sono trasferiti in zona Fiera, al velodromo Vigorelli, concesso dal comune come luogo di culto provvisorio. Le nuove proteste dei residenti potrebbero annullare la delibera e far tornare i devoti al precedente marciapiede.
       Nel frattempo, il comune ha proposto al vaglio soluzioni alternative e decisive: prima del ritorno in via Jenner, si potrebbero installare degli acuminati dissuasori metallici - già usati con successo contro i piccioni - per impedire agli arabi di inginocchiarsi per la preghiera. Le proposta è stata rifiutata poiché, sebbene i musulmani non gradiscano, gli indù si trovano a loro agio sui chiodi. Così, per il momento, l'unica iniziativa in valutazione è quella di CL; dissuadere e convertire gli islamici sussurando loro frasi di don Giussani opportunamente tradotte. Non è molto convincente.
    fonte: L'espresso
    July 10

    Significato?

    Fra persone colte è un inconveniente molto comune quello di pronunicare rettamente le parole e annetterni idee spropositate. Ad Agnese era accaduto il contrario; ella storpiava il vocabolo ma aveva un'idea precisa della cosa.
    Alessandro Manzoni
     
    NdR: Come tanti poeti decadenti, suggestionati dal magico suono di parole, siamo in balia dell'indefinito e ciò che prolifica in quel brodo. La parola è la formuletta che allude alla realtà. Ringrazio i dotti descritti da Manzoni per la loro bocca sempre piena, perché sono scaramantico e mi piacciono la superstizioni che provocano.

    Truth

    Bonifacio VIII

    La Santa Sede è d'avviso, dopo le pesanti insinuazioni di Sabina Guzzanti da piazza Navona, che le volgarità non si meritino commento e attenzione. E' abbastanza comprensibile che un'istituzione utilizzante ancora il latino non sopporti il volgare; tuttavia, per la salvezza - se non della reputazione - dell'anima, la Guzzanti merita interesse. Come Bonifacio VIII per le ingerenze politiche, Benedetto XVI potrebbe finirgli nella buca accanto, all'inferno, per lo stesso motivo. Parola di Dante.
    July 08

    Le bianche e le nere

    Il pastore possedeva un gregge di pecore. Un tale, un turista, un giorno lo fermò per fargli alcune domande sulla sua attività. "Avete proprio un bel gregge" faceva, poi domandava "Quanto rendono di latte questa pecore?".
    "Quali?" chiese il pastore "Le bianche o le nere?". "Le bianche". "Circa un litro e mezzo al giorno circa, cadauna". "E le nere?". "Anche".
    Poi, il tale interrogò ancora: "E quando fruttano di lana?". "Le bianche o le nere?". "Le bianche". "Circa un trenta chili di lana all'anno". "E le nere?". "Anche".
    "Quanta carne danno?". "Chi? Le bianche o le nere?". "Le bianche". "Pasqua esclusa, ognuna peserà 35 chili di buona carne". "E le nere?". "Anche".
    Un po' spiazzato, il turista infine chiede al pastore perché risponde come sta facendo. "E' semplice: le pecore bianche sono mie" spiega il pastore. "E le nere?". "Anche" replica il beffardo.

    La cosa giusta

    Quando tu sai come fare a strappare un applauso o una risata, che cosa mai ti potrebbe indurre a dire la cosa giusta invece di quella che funziona?
    Alessandro Baricco
    July 06

    Troppe nozioni, pochi pensieri: come Google ci fa diventare più stupidi

       "Dave fermati. Ti puoi fermare Dave?... Ti puoi fermare?... La mia mente se ne sta andando, Dave" - 2001: Odissea nello spazio
     
    SAN FRANCISCO - Che Google ci stia facendo diventare tutti più stupidi? Pensiero imbarazzante, domanda controversa. Mormorata a mezza bocca da più di un ricercatore ma mai formulata esplicitamente, la tesi è stata avanzata di recente da una storia di copertina del mensile The Atlantic Monthly, uno dei maggiori periodici progressisti statunitensi ed ha immediatamente fatto il giro delle prime pagine dei media americani. L'avere sempre a portata di polpastrello tutto lo scibile umano, un sapere che per raccoglierlo una volta gli ci sarebbero voluti anni di ricerca, sta in qualche modo compromettendo la nostra capacità di pensare e di criticare. E per sua sorpresa ha scoperto di non essere l'unico a sentirsi in questa maniera. Docenti Universitari, giornalisti, muscisti anche medici gli hanno scritto a decine confessandogli di non riuscire più a leggere un libro, di scorrere solo tra le righe di un articolo e di essere difficilmente in grado di andare al di la del secondo o terzo paragrafo di un blog, non importa quanto bene o male questo si stato scritto.

    E' come se per queste persone il sapere fosse improvvisamente diventato un universo a due dimensioni. Immenso lungo gli assi orizzontale e verticale ma senza profondità. Perché l'altro dato preoccupante che li accomuna è l'incapacità di assorbire concetti complessi e teorie evolute, se non nella forma di piccoli frammenti per volta, nella forma cioè di piccole manciate di bit. Quindi, la nozionistica porta il complesso delle nostre capacità alla semplice conoscenza superficiale, spesso solo quella di significato piuttosto che quella di funzionamento, e all'indebolimento del senso critico. Questo perché la qualità delle informazioni la si misura con analisi attenta e approfondita.

    La conferma che il suo sospetto fosse fondato, che l'uso costante dell'Internet e di Google stesse riconfigurando in qualche maniera l'assetto neuronale del cervello dei webnauti, Carr lo ha trovato in una serie di ricerche. Una, della University College London.

    Di durata quinquennale e condotta sugli utenti online della British Library e quelli di un consorzio di istituzioni educative inglesi, la ricerca Britannica denota che gli user non leggono i materiali in una maniera tradizionale. Che una nuova forma di lettura sta emergendo e che è fatta dal veloce scorrimento orizzontale degli articoli alla ricerca di parole chiave. "Pare quasi che vadano in linea per evitare di leggere", concludono i ricercatori inglesi. Un'altra fu condotta un paio di anni fa dal mensile scientifico Discover e stabilì che le e-mail riescono ad anestetizzare il cervello in maniera più profonda di quella della marijuana.

    Marianne Wolf, una psicologa evolutiva della Tuft University e autrice di "Proust and the Squid: The Story and Science of the Reading Brain", ritiene che noi non siamo solo quello che leggiamo ma "siamo come leggiamo".

    Secondo la Wolf, Internet pone l'efficienza e l'immediatezza al di sopra di qualsiasi altra cosa, indebolendo di conseguenza la nostra capacità di leggere profondamente, come facevamo invece quando la carta stampata aveva fatto delle opere letterarie prodotti di largo consumo tra i lettori di tutti gli strati sociali. "Siamo diventati meri decodificatori di informazioni", conclude la Wolf.

    Per quelli che tendono a liquidare la tesi di The Atlantic in maniera sommaria, classificandola come sospetto vecchio e mai provato, Carr indica uno studio di James Olds, professore di neuroscienza e direttore del Karsnow institute for Advanced Study della George Mason University. Olds sostiene che il cervello adulto è molto malleabile. Fino a pochi anni fa si pensava che le connessioni neuronali delle persone fossero tutte stabilite tutte durante l'infanzia e che rimanessero immutate nel corso della vita, adesso abbiamo le prove che i neuroni rompono continuamente le vecchie connessioni per formarne delle nuove. "Il cervello" asserisce Olds, "ha la capacità di riprogrammarsi al volo, modificando la maniera in cui funziona".

    Così Carr fa notare che se si coniuga questo postulato con quello formulato da Daniel Bell, sociologo della Harvard University, si deve concludere che in breve finiremo tutti col pensare come Google, conversare come le e-mail e parlare come Twitter. Secondo Bell le persone finiscono inevitabilmente con l'assumere le qualità delle tecnolgie intellettuali che utilizzano. Le tecnologie intellettuali sono quelle che, come fa l'internet, estendono le nostre capacità mentali ma non quelle fisiche.

    La prova che questo possa veramente avvenire? Carr la trova nel carteggio che correva tra Friedrich Nietzsche e un suo amico compositore. Oramai vecchio e debole di vista, Nietzsche acquista una macchina per scrivere. All'amico che gli fa notare che questa sta cambiando il suo stile Nietzsche risponde: "E' vero, gli strumenti con i quali scriviamo prendono parte alla formazione dei nostri pensieri". La prosa di Nietzsche era passata dalla retorica allo stile telegrafico, dagli argomenti agli aforismi e dal ragionamento alla battuta.
    Repubblica, 27 Giugno 2008
     
    Buona notizia; presto saremo gli obbedienti schiavi che i poteri forti hanno sempre desiderato.
    Vado a leggermi un libro.
    July 05

    Tornatràs

    Titolo: Tornatràs
    Autrice: Bianca Pitzorno
    Anno: 2000
    Editore: Mondadori
    Pagine: 293
     

    Tornatràs

     
    Tornatràs significa "Torna indietro".
    Genova - Colomba e la sua famiglia vorrebbero tornare si indietro, prima che il lutto spezzasse la famiglia; invece, d'infranto restano una madre depressa e due ragazzi orfani e poveri. Presto però, ottengono - grazie ad una riconoscente eredità - degli appartamenti già affittati, in un condominio abitato da stranieri cordiali e lavoratori.
    Tuttavia, una società immobiliare, con ampi scopi e appoggi politici alle spalle, guasta la ritrovata serenità. Da lì a poco, la famigliola verrà trascinata in un vortice televisivo e di audience, allargando lo spettro su l'intera società italiana; dove dovranno resistere ai tentativi di plagio (diritto penale, non diritto d'autore ndr) per non sfaldare i loro relazioni e i loro affetti.
    Finale improbabile, ma non impossibile.
     
    Questo libro per ragazzi - il pubblico prediletto dall'autrice - parla anche di serie tematiche attualissime: controllo dell'informazione e integrazione razziale, cioè oggetti del dibattito della campagna elettorale del 2001, che ha visto la vittoria di Silvio Berlusconi. Il pensiero della scrittrice è indubbio.
    Se mai vi venisse voglia di leggere il romanzo, vi invito a riflettere nel testo dove si parla - anche implicitamente - d'intercettazioni. E che ruolo rivestono nella vicenda. Ed anche come si sarebbe conclusa la vicenda, senza.
     
    Il libro è semplice poiché si tratta di narrativa junior. A me è piaciuto molto. Se appoggiate il volume aperto su una qualsiasi superfice, potrete constatare che questo si legge da solo. Da divorare.

    Esperienza felice 2

    Nel lungo termine, le esperienze ottimali si sintetizzano in un senso di controllo, o meglio di partecipazione nella determinazione di ciò che si fa della propria vita: ed è questo tipo di esperienza ciò che noi siamo in grado di immaginare pensando al concetto di felicità.
    Mihaly Csikszentmihalyi
     
    L'attività e l'azione sono i più grandi generatori di soddisfazione. Così la pensiamo io e Csikszentmihalyi. L'esperienza e il ricordo che più mi riguardano e a cui sono più legato sono quelle che io stesso ho manipolato, da protagonista o da partecipante.
    Invece la musica, la televisione e buona parte della convenzionale industria del divertimento sollecitano l'inerzia del destinatario: semplice esecizio sensoriale; per capire se occhi, orecchie e le altre periferiche funzionino bene. Dentro, sono rumore di sottofondo. Non restano; se resteranno, lo faranno per il corto raggio; se protraggono, è stata una buona esperienza, attiva a modo suo.
     
    Su una cosa non sono d'accordo con Mihaly: l'esperienza ottimale quasi mai lo è.
    July 02

    Uniforme scolastica

    Il ministro Gelmini propone di reintrodurre l'utilizzo di uniformi scolastiche negli istituti. Per diminuire la passerella.
    Tuttavia, resta solo un'idiozia apprezzabile: oltre a non risolvere i problemi del degrado educativo, ci ritroveremmo fra i piedi anche i grembiuli griffati.
    July 01

    Il fascino segreto dei deboli

       Quale fascino potrebbero avere delle persone così poco visibili come i deboli? Risalendo ai più antichi fenomeni di predazione naturale, invece, i deboli sono protagonisti: le prede. Scegliendo gli individui più magri, più grassi, più malati, più incapaci, i predatori si sinceravano giorno per giorno la loro sopravvivenza. Selezionati; data questa loro importanza nell'ecosistema, i deboli si sono guadagnati il loro posto nel mondo: il loro ruolo fondamentale di selvaggina sarà sempre contemplato d'ora in avanti.
       Oggi, la civiltà scombussola le carte, ma non le cambia. Per decretare l'esistenza dei cacciatori ci sono nuovi modi e nuovi appetiti.
    Consideriamo una delle norme italiane volute dalla Lega, create apposta per gli ultimi anelli della struttura societaria, cioè gli immigrati: Bossi-Fini, effetti stravolgenti ottenuti dal mezzo più esteso dell'apparato statale, la burocrazia.
       Per quale motivo questa legge? La loro (Lega e affini) storica e ovvia difesa sarà quella della volontà popolare. Il loro vanto è l'interpretazione di tale volontà. Il loro merito è la pragmaticità. Vero quanto l'icona del Nord immacolato (quasi, per l'eccezione dei lembi della veste più vicini al resto dell'Italia sudicia e ladrona). Quello che colgono è il facile e il banale, cioè il debole e il diverso. E con tanta persuasione, questo evidente bersaglio viene pubblicizzato e diviene il panno rosso su cui far caricare il toro delle masse. Tanto odio, tale desiderio di rivalsa verso lo straniero è sufficente per ricoprire ogni problema reale. Ma è un desiderio indotto e superficiale, che mai un sano partito ne avrebbe fatto programma base del proprio governo.
    Così, il desiderio comune e l'esecuzione rendono i Leghisti i masturbatori delle masse. Questo è fascino dei deboli: quello di gingillo sessuale.
       Purtroppo, chi è impegnato in pugnette non può occuparsi di molte altre cose. Pugnette, non fatti!

    American History X

    Stato patrimoniale annuo di Mafia: ricavi d'esercizio

    Cosa nostra:
             8.005.000.000,00 € - Traffico di droga
             2.841.000.000,00 € - Crimini legati ad imprese (appalti, riciclaggio e affini)
             1.549.000.000,00 € - Traffico d'armi
                351.000.000,00 € - Usura ed estorsione
                176.000.000,00 € - Prostituzione
    _____________________
           12.922.000.000,00 € - Totale
     
    Camorra:
             7.230.000.000,00 € - Traffico di droga
             2.582.000.000,00 € - Crimini legati ad imprese
             2.066.000.000,00 € - Traffico d'armi
                362.000.000,00 € - Usura ed estorsione
                258.000.000,00 € - Prostituzione
    _____________________
           12.498.000.000,00 € - Totale
     
    Sacra corona unita:
                878.000.000,00 € - Traffico di droga
     
                516.000.000,00 € - Traffico d'armi
                351.000.000,00 € - Usura ed estorsione
                775.000.000,00 € - Prostituzione
    _____________________
             2.520.000.000,00 € - Totale
     
    'Ndrangheta                   
           27.240.000.000,00 € - Traffico di droga
             5.733.000.000,00 € - Crimini legati a imprese
             2.938.000.000,00 € - Traffico d'armi
             5.017.000.000,00 € - Usura ed estrorsione
             2.867.000.000,00 € - Prostituzione
    _____________________
           43.795.000.000,00 € - Totale
     
    € (12.922.000.000,00 + 12.498.000.000,00 + 2.520.000.000,00 + 43.795.000.000.000,00)= 71.735.000.000,00 € - Somma del fatturato delle principali mafie italiane
    71.735.000.000,00 € > 58.529.000.000,00 € - Fatturato FIAT, la principale impresa privata italiana
    => la mafia è la principale impresa italiana
    fonte: Eurispes 2007 e 2008