Edoardo's profileEccentrica GallumbitsPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    August 31

    Il Divo (2008)

    Andreotti: Io non ci credo al caso; io credo alla volontà di Dio.
    Scalfari: Dovrebbe invece. Dovrebbe crederci al caso.
    Dunque, presidente, è un caso che i familiari di alcune persone assassinate la odiano? La odia il figlio del generale Dalla Chiesa: dice che c'è la sua mano nell'omicidio del padre. La odia la moglie di Aldo Moro che la ritiene uno dei responsabili della morte del marito. È un caso che la odi la moglie del banchiere Roberto Calvi? Dice che lei minacciò prima e ordino dopo l'omicidio di Calvi. Dice che non l'uccise lo Ior, ma due persone: Andreotti e Cosentino, che adesso è morto. E poi mi domando: "È un caso che lei fosse ministro dell'Interno quando Pisciotta è stato assassinato con un caffè avvelenato? ". Si disse che Pisciotta avrebbe potuto rivelare i mandanti dell'omicidio del bandito Giuliano. È un caso che il banchiere Michele Sindona sia stato assassinato allo stesso modo? Anche lui, costretto in carcere, avrebbe potuto fare rivelazioni fastidiose. È un caso che tutti dicano che lei ha ripetutamente protetto Sindona? È un caso che il suo luogotenente Evangelisti abbia incontrato Sindona da latitante, a New York, in un negozio di soldatini? È un caso quello che dice il magistrato Viola? Che se lei non avesse protetto Sindona non sarebbe mai maturato il delitto Ambrosoli? E ancora: è un caso che lei annota tutto scrupolosamente nei suoi diari e dimentica di annotare il delitto Ambrosoli? Ed è un caso che nei triennio '76-'79, quando lei era Presidente del Consiglio, tutti i vertici dei servizi segreti erano nelle mani della P2? È un caso che lei nei ripetuti incontri con Licio Gelli, capo della P2, parlavate - solo ed esclusivamente - dei peronisti sudamericani? Così ha detto lei: "solo chiacchiere amichevoli". Infine, è un caso che lei sia stato tirato in ballo in quasi tutti gli scandali di questo paese? E tralascio tutti i sospetti che aleggiano sui suoi rapporti con la Mafia. Insomma - come ha detto Montanelli - delle due, l'una. O lei è il più grande, scaltro criminale di questo paese, che l'ha sempre fatta franca; oppure è il più grande perseguitato della storia d'Italia. Allora le chiedo: tutte queste coincidenze sono frutto del caso o della volontà di Dio?
    Andreotti: È un caso che l'autorevole quotidiano, da lei fondato e diretto, sia stato salvato a suo tempo dal Presidente del Consiglio? Quel Presidente del Consiglio ero io. Il suo giornale stava per finire nelle mani di Silvio Berlusconi, un datore di lavoro a lei poco gradito. Io l'ho impedito, anche grazie alla mediazione del tanto vituperato Ciarrapico, consentendole così la sua autonomia e la sua libertà. Autonomia e libertà che le consentono di venire qui oggi ha pormi domande sfrontate e capziose. È grazie a me se lei oggi può permettersi di essere così arrogante e presuntuoso e sospettoso nei miei confronti.
    Scalfari: Guardi che le cose non stanno esattamente così: la situazione era un po' più complessa.

    Il Divo


    Andreotti: Ecco. Lei è abbastanza perspicace e l'ha capito da solo; la situazione era un po' più complessa. Ma questo non vale solo per la sua storia, vale anche per la mia.
    August 29

    I cittadini della felicità

    Le parole ambigue e positive come libertà e felicità sono dense di conseguenze. Forse negli ultimi due secoli si è discusso di più di libertà che di felicità. E oggi forse ci sarebbe bisogno di riequilibrare... Di sicuro, non è facile. Parlandone, a veDrò, si scopre che felicità è un concetto inafferrabile e attraente.

    Nella storia si è parlato di felicità come saggezza, dagli epicurei agli stoici, si è parlato di felicità come metafisica, si è parlato di felicità come utopia. Si è arrivati a dire che il governo è chiamato a garantire il diritto dei cittadini alla ricerca della felicità. Ma poi si è annegato tutto nella ricerca del benessere materiale. Oggi si torna al punto attraverso la psicologia sociale e le nuove forme di riflessione che emergono di fronte all'avvento dell'economia della conoscenza e all'emergere dei nuovi mezzi di racconto sociale.

    Se c'è una strada per procedere, questa passa per il tentativo di generare un senso condiviso intorno alla ricerca della felicità e un sistema di idee sintetico che consenta di formulare un progetto condiviso nel quale le persone possano essere gli autori della loro vita.

    Da questo punto di vista emerge la necessità di arrivare a indicatori sintetici innovativi. Per arrivarci si deve passare da una ricerca di senso. E un superamento della dispersione di generatori di felicità non monetari ma densi di valore, come i beni relazionali, ambientali, culturali.

    In questo processo, la parola felicità - come del resto la parola libertà - non aiuta la tecnologia delle scelte (non aiuta per esempio nella definizione di indicatori economici innovativi). Serve piuttosto ad alimentare culturalmente, utopisticamente, la ricerca umana orientata a introdurre senso nel dibattito sullo sviluppo.

    Ci sono altri concetti che nascondono dimensioni umane. Il Pil con la sua onnicomprensività nasconde tutto ciò che non ha un prezzo. E dunque nasconde quasi tutto ciò che ha a che fare con il valore senza prezzo dei beni relazionali, ambientali e culturali.

    Nella complessità, ci vuole un insieme di incentivi. Oggi servono anche gli incentivi culturali. Sappiamo che la felicità è collegata alle relazioni umane, alla qualità dell'ambiente, alla profondità culturale. Dunque sappiamo che lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che genera qualità nelle relazioni, nell'ambiente e nella cultura. E non la disperde.

    Nella società complessa nella quale viviamo le idee si alimentano o si disperdono: i concetti che ispirano persone e attraggono iniziative che incentivano ad andare verso uno sviluppo sostenibile sono necessari. Felicità è un concetto di questo tipo.
     
     
    Dal blog di Luca De Biase
    August 27

    Norma

    Qualcuno è fiero dell'operato dei sindaci e della loro notoria iniziativa estiva: vivaci e ampie regolamentazioni comunali.
    Mi limito ad osservare che questo è avvenuto proprio quando - per la prima volta - è stato introdotto al governo un ministro per la Semplificazione.
    August 23

    Frantoio e Inferno

    Impia tortotum longos hic turba furores
    sanguinis innocui, non satiata, aluit.
    Sospite nunc patria, fracto nunc funeris antro,
    mors ubi dira fuit vita salusque tenet.
     
    Qui la turba malvagia, non paga dei prolungati eccitamenti delle torture, si saziò di sangue innocente. Salva ora la patria, abbattuto ormai il covo del lutto, là dove imperversò la morte rifulgono oggi vita e benessere.
    Entrata al mecato, a Parigi, presso dove sorgeva un tempo il Circolo dei Giacobini

    Atto esteriore

    Vissuto nel IV secolo a.C.; Pirrone negava che l'uomo potesse conoscere la verità. La sua dottrina prevede che natura, oggetti, animali e persone siano sottoposti a un rinnovamento continuo, di cui è possibile comprenderne solo le apparenze. Perciò nulla è più falso dei giudizi. L'uomo dovrebbe seguire questi miraggi e limitarsi a ottenere una felicità negativa, calco delle non azioni soggette agli errori e all'ambiguità.
     
    Il neologismo "Estemità" viene costruito sulla parola "intimità" e "esterno". Flette fra due interpretazioni. La prima, che si tratta - come l'intimità - di una condotta volta a scoprire sè stessi secondo l'ottica (o l'interesse) altrui. Altrimenti, sarebbe un metodo che giustifica l'esplorazione dell'intimo degli altri, autenticante a verità dei più intrinsechi aspetti personali: questi sono più spontanei e autentici, quindi più importanti di molte altre manifestazioni del corpo e dell'animo.
     
    E' conoscibile la conoscenza?
    E se non lo è, come facciamo a saperlo?
    August 18

    Commedia familiare con ricchi agganci all'attualità in un atto

    Trama:
    O sta con G, ma vuole R. G è geloso e sovente la maltratta, lei e la figlia A. Un giorno decide per una punizione esemplare. R interviene. G chiama U.
    Viene fuori un bel RAGU. Si siedono e mangiano.
     
    Schede personaggi:
    R mira ai risparmi delle due vittime, concessi purché concedi una fittizia sovranità.
    U, subdolo e truffaldino, prende dolosamente col pretesto di un fine maggiore. Anch'egli punta alla casse familiari, tramite G.
    G è il classico padre violento. Tiene unita la famiglia con la forza delle sue maniere da bruto.
    A e O desiderano sentirsi libere. A tale scopo si spogliano.
    TG ha un ruolo minore, ma non indifferente.
     
    (si alza il sipario, al centro c'è un microfono e un tavolo)
    Personaggi: G, O, R, U, A
    G: Grrrrrr!!!
    O: Perdindirindina!
    R: Mirandolina!
    O: Mi chiamo O!
    R: Ma questa non è una locanda?
    A: No, un bordello. (Comincia ad abbaiare)
    R: (Lancia un osso) Mirandolina!
    U: Mirandolina!
    G: Grrrrr!!!
    U: Togli l'osso dai denti.
    G: (Toglie l'osso da denti) Grrrrr!!!
    O: Cavaliere!
    A: Woof!
    R: Mirandolina!
    U: Mirandolina!
    G: Grrrrr!!! (ma vuole dire Mirandolina!)
    entra in scena TG, serve loro il ragù e se va portandosi il microfono
    mangiano il ragù, esclusa A che ha l'osso
    (si chiude il sipario)
    Applausi

    Onirico - quel tipo di morte leggera che poi passa

    "Guardi, dottore, è un sogno ricorrente che capita di frequente:
    sembra ci fosse nel letto mio un uomo televisivo
    cosparso di burro di arachidi e nutella; un divo
    suo pari che sfutta lo spurgo del primo
    per prepararmi, a colazione, cioccolata che sembra limo.
    Mi aiuti per favore, che non mi esce di mente".
    "Caro cliente, le darò un consiglio formale:
    fotta una bella strippona e ritornerà normale".

    August 15

    Attualità (actualize myself: to myself I purge)

    Do una spolveratà di attualità leggendo i giornali da dopo la vacanza. Ebbene:
     
    Guerra di Secessione in Georgia; Ossezia del Sud e Abkhazia si dichiarano indipendenti, grazie all'appoggio russo.
    Tutto sommato ci sarà un Iraq anche per il Cremlino.
     
    Stato di emergenza nazionale, rischio di collasso a causa dei troppi sbarchi.
    Ma come? Non eravamo già stati invasi dai barbari? Il paese è già pieno di celti, vandali e stronzi. Comunque i dati tolgono troppo spazio all'eccessivo sarcasmo.
     
    Giochi di Pechino.
    Correrei il rischio di diventare prolisso. Parliamo solo della festa d'inaugurazione, in termini di telegramma:
    BAMBINA IN PLAYBACK CANTANTE ORRENDA MURO DI BERLINO ATTORNO BARACCOPOLI BLACKOUT PECHINO EST PER GARANTIRE RIUSCITA INAUGURAZIONE STOP
     
    Avrei potuto spolverare qualcos'altro.
     

    Il cavaliere oscuro

    Bruce Wayne: "I criminali non sono complicati, Alfred. Dobbiamo solo scoprire che cosa vuole."
    Alfred Pennyworth: "Con tutto il rispetto, signor Wayne, forse questo è un uomo che nemmeno lei capisce appieno.
    "Molto tempo fa, ero in Birmania con degli amici e lavoravamo per il governo locale. Voleva che comprassimo la fedeltà dei capi tribù cercando di corromperli con delle pietre preziose; ma i carri del governo vennero assaliti da un bandito in una foresta a nord di Rangoon. E così iniziammo a cercare le pietre, ma in sei mesi non trovammo nessuno che avesse fatto affari con lui. Un giorno vidi un bambino che giocava con un rubino che era grande come un'arancia. Il bandito le aveva buttate via tutte."
    Bruce Wayne: "E perché le ha rubate?"
    Alfred Pennyworth: "Beh, perché lo trovava un gran divertimento! Perchè certi uomini non cercano qualcosa di logico, come i soldi. Non si possono nè comprare nè dominare, non ci si ragiona nè ci si tratta. Certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo."

    Joker

     
    August 13

    Estratto biblico

    Nostro Signore andava per la Galilea facendo miracoli.
    Uno storpio venne da Lui che gli tocco le gambe e lo fece camminare. Vennero a Lui un cieco a cui ridiede la vista e un sordomuto cui ridiede favella e udito. E infine venne un uomo non molto aitante, ma senza il segno di malattia o minorazione.
    "E tu che cos'hai?" gli chiese il Signore.
    "Per avere ho tutto" rispose l'uomo "ma sono Silvio Berlusconi".
    Allora il Signore lo abbracciò e piansero a lungo insieme.
    ricavato da una felice idea di Indro Montanelli
    August 11

    Interrail 2008 - Diario di bordo postumo di memorialismo

    Milano/Ginevra/Parigi
    Voglio evitare discorsi, tipo "Eccoci qua..." oppure "Chissà cosa ci riserba...". Meglio far passare il tempo. Purtroppo comincio coi turpiloqui; e non è facile smettere. Messaggio positivo: non verrò strapazzato da media, così inoppurtuni per i vacanzieri in vacatio.
    Parigi
    Louvre chiuso. E' martedì; meglio tenere a mente data e giorno. Si ripiega sul resto della città. L'Orsay è un bell'intrattenimento.
    Mercoledì, 23 luglio - Parigi/Versailles/Parigi
    Andiamo a visitare la reggia di Re Sole, con tutto il suo sfarzo. La cosa che mi ha colpito di più è la cancellata, alla testa. Non l'avevo vista. Era cancellata.
    Giovedì, 24 luglio - Parigi
    Oggi Louvre.
    Sono propenso a credere che la mia mente sia come una porta aperta: se entrano troppe cose in simultanea ci si incastra fra gli stipiti. Non ricordo niente. E se qualcosa ha oltrepassato la porta si sarà sicuramente trattato di un turista giapponese.
    Si va a visitare le tombe, al cimitero di Père Lachaise; rispettivamente di Jim Morrison e Oscar Wilde. A questo manca un epitaffio degno. Perciò, eccone uno, composto per lui:
    A colui,
    che del grande mondo
    dileggia la condotta
    saziatrice di occhio e pravazione,
    eccellente pervertito
    prodigo di spicciole frasi
    e di lussuriosa condotta,
    dolce di lingua
    amaro di ventre;
    noi
    mucchiata di maniaci
    devotamente poniamo.
    Venerdì, 25 luglio - Parigi/Orléans
    Qui più che altrove si celebra la Pulzella Giovanna d'Arco. Pare che - come ogni eretico - abbia lasciato, fra le indicazioni testamentarie, la cremazione.
    Dormiamo in un ostello semi-disabitato.
    Sabato, 26 luglio - Orlèans/Boreaux
    Di fatto si vive in treno. Leggo "Il meglio di Controcorrente 1974-1992" di Indro Montanelli. E' davvero difficile essere ottimisti, perché hai tutti Contro-corrente.
    Domenica, 27 luglio - Bordeaux/Irùn/Madrid
    Altro viaggetto. Ora so che 'embarazada' sta per incinta; grazie al film "Mi presenti i tuoi?" in spagnolo.
    Lunedì, 28 luglio - Madrid
    El Prado è chiuso. Ripieghiamo su Reina Sofia. Ci sono tanti quadri di Dalì, oltre che "Guernica" di Picasso. Penso che il mio preferito sia "Il gran masturbatore" di Dalì.
    Martedì, 29 luglio - Madrid/Toledo/Madrid
    Niente da dire, si vendono tante armi: asce, spade, sciabole, katane... In un negozio c'era l'elmo di Sauron, la corazza di Leonida, una copia dello scudo d'Achille e tuniche di Templari. Oltre al cerchio rotante di Xena.
    Mercoledì, 30 luglio - Madrid/Segovia/Madrid
    C'è un bel castello.
    Giovedì, 31 luglio - Madrid/Cordoba
    19:00 - 42 C°.
    Venerdì, 1 agosto - Cordoba/Siviglia
    Piazza di Spagna è d'obbligo.
    La cattedrale conserva - forse - le spoglie di Colombo. Fuori, colombi morti.
    Sabato, 2 agosto - Siviglia
    Per caso assisto ad una partita in Tv: Real Madrid - Arsenal, un'amichevole. La telecronaca, tuttavia, non si lascia condizionare: "Gol, gol, gol, GOL!!!"
    Domenica, 3 agosto - Siviglia/Granada
    Delle signore ci rabberciano come inquilini per la loro pensione. Il bagno è sempre chiuso. Fuori lo speziale fa affari d'oro. Di ciò, ho trovato il nesso.
    Lunedì, 4 agosto - Granada/Valencia
    Visitiamo l'acropoli: l'Alhambra.
    Martedì, 5 agosto - Granada/Valencia
    Valencia è buffamente da me soprannominata 'Gotham City' a causa della mascotte cittadina: il Pipistrello.
    Mercoledì, 6 agosto - Valencia
    Trascorriamo placidamente la giornata percorrendo la città da un capo all'altro. Il mare è stupendo.
    Giovedì, 7 agosto - Valencia/Barcellona
    Notte fantastica, ai piedi della fontana magica, le note di Freddy Mercury e Montserrat Caballè che s'incrociano in Barcellona. Deliziato, subito dopo mi rompo un piede.
    Venerdì, 8 agosto - Barcellona
    Il piede fa male, ma zoppico fino alla Sagrada Familia.
    Sabato, 9 agosto - Barcellona
    Il piede va meglio. Si va su e giù per la Rambla. Un salto anche all'Hard Rock café. Niente magliette, costano troppo.
    Domenica, 10 agosto - Barcellona/Montpellier/Nizza/Ventimiglia
    Ritorno travagliato, manchiamo una coincidenza e non si passa per Ginevra. Federico, che aveva 4 franchi da sperperare, l'ha presa sportivamente. A boxe.
    Lunedì, 11 agosto - Ventimiglia/Milano
    Dai cliché nazionali a quelli locali. Liguria: basta bastardi e basta ritardi.