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    September 30

    I limiti del pensiero (to stand to understand)

    Questi che la prima balla meglio si accomoda... Questi che la medesima non molla più il posto... Questi che non sentono un vuoto dentro... Questi che non sentono un vuoto dentro, infatti sono pieni di sè... Questi che ringhiano se li accarezzi... Questi un po' prolissi... Questi che pensano che parlando male non si pensa male...  Questi che leggono le superficie superficialmente, con torto maggiore... Questi che hanno una fidanzata e un pallone, calciando entrambi... Questi che l'onesta personale è più importante di qualsiasi conseguenza... Questi che reputano le cose semplici più vere di quelle complesse... Questi che esemplificano le cose complesse... Questi che odiano l'azione... Questi che odiano per sempre... Questi che sprecano i simboli, facendo piangere la semiotica... Questi la cui identità è universale, se assoluta meglio... Questi che la coerenza è un concetto ignoto, ma non perché disapplicato...

    Questi, purtroppo, non posso capirli. Aspetto che facciano un passo falso; chissà, che rischiassi a comprendere.

    September 28

    Il tuffo nel tempo andato

    Terminata la terza guerra mondiale, i sopravvisuti - circa un migliaio - si riuniscono in concilio per decidere le prossime strategie di condotta politica e dirigente. Un ometto prende la parola.
    "Per sostentarci tutti quanti" dice, "l'unica strada perseguibile è quella del lavoro suddiviso tra noi privati. Affidandoci specifici compiti potremmo dare il meglio e, sommando le messi, otteremo un risultato ancora più grande". Il consiglio ottenne ampio consenso; fu così che dopo qualche tempo fiorirono le prime attività. Le più fondamentali e primarie: chi coltiva il grano e chi lo macina, chi raccoglie le arence e chi le spreme. In poco tempo, si ricostruisce ciò che era andato perduto, si riaprono le aziende e si assume personale. I beni si producono in serie e in quantità; la produzione decolla. E' tempo di benessere. Tuttavia, si formano le prime grandi aziende, in grado di assumere più personale e comprare macchine più costose ed efficenti. Il potere si concentra nelle loro mani, mentre la gente comune comincia a diventare sempre più povere per pagare il prezzo delle merci. Si instaurano i monopolii e gli oligopolii, la concorrenza della piccola imprenditoria è spazzata via. Fra tanta ricchezza la gente comincia a morire di fame.
    Siamo in crisi di sovrapproduzione quando il concilio si riunisce per porre rimedi alla situazione. Il risultato è il mercato finanziario, per dare ai piccoli industriali degli inverstitori. Si aprono banche e borse. Eppure la situazione non migliore. Nel mercato azionario, le grandi Corporation inglobano le aziende piccole e medie senza diminuire il loro controllo sul mercato. Anche le banche, acquistando titoli di grandi aziende, offrono prestiti alle aziende di cui hano una percentuale a svantaggio della competitività dei concorrenti. La borsa, invece, permette il guadagno a un ceto di investitori che, senza intervenire sulla manifattura, ottiene parte del guadagno del capitalista, in percentuale crescente. La situazione non cambia, ma anzi, peggiora.
    Il concilio, di nuovo in seduta, apre un seduta per cambiare approccio. Un tale dismesso è stavolta a prendere la parola. "Il sistema che abbiamo accettato" spiega, "si è rivelato un meccanismo vizioso che toglie al povero per dare al ricco. Per guastarlo e creare nuovo ordine bisogna restituire l'onere produttivo alla collettività, cioè allo Stato. Ognuno riceverà uno stipendio uguale a quello del prossimo e si formerà, dopo tanto tempo, pace sociale". L'entusiasmo del progetto consente un approvazione quasi unanime. La gente torna felice a lavorare in fabbrica, ma dopo qualche tempo comincia a lavorare meno. Sempre più persone si convincono a non farsi sudare il pane. L'economia stagna e le industrie - statali, ora - risultano inefficenti. Il controllo dell'economia porta lo Stato all'autoritarismo di ogni aspetto quotidiano. Il compito statale è arduo e ampio; anche l'erogazione dei servizi più elementari risulta lenta e poco più che inutile. L'esasperazione porta i cittadini a manifestare e lo Stato a reprimerli. Il fallimento del nuovo sistema è solo prossimo.
    Nel successivo consiglio, l'avvilimento si può toccare con le mani. Solo un anziano, vecchio come il tempo stesso, alza la mano. "Il capitalismo fallisce perché si è dimenticato del suo compito di servire l'individuo" esordisce, "il comunismo, d'altra parte, toglie all'individuo lo stimolo per l'impegno nella produzione comune dei beni". S'interrompe e dopo una lunga pausa dichiara: "Tuttavia io conosco una soluzione..."
    Uno sparo eccheggia nello stanzone e il vecchio crolla senza vita.

    Spezzare con quanto

    Cose che piacciono a tutti (a tutti piacciono cose che...)

    Mangiar bene, comprar qualcosa, mostrarsi molto ed eccitarsi un po'. 
    September 25

    U-Intro (a way you've never imagined)

    Come corso illustrativo e introduttivo, ci hanno incoraggiato affiché con le latenti abilità che ci impegneremo a stimolare potessimo realizzare prodotti convincenti. Sempre a scopo illustrativo, ci viene offerto (in realtà ordinato) di realizzare un dépliant Alitalia.
    Riposarmi per la prossima settimana è buona cosa: lunedì avrò bisogno di tutte le mie forze per spingere un cammello dentro la cruna dell'ago.

    Esercizio di probatio

    "Certi enunciati che dicono cose che realmente sono tali vengono interpretate dalla gente come affermazioni razziste". Qualcosa giù di lì credo, non ricordo bene. Non ho letto il resto dell'articolo (editoriale di Libero), solo una parola successiva, cioé 'retorica'. Invece la prima frase scritta, quella sopra, è veramente eccezionale se associata a retorica. Non sono ironico, nemmeno una sfumatura.
    Se tali enunciati carichi di premesse vere venissero interpretati secondo un'ottica comune come razzisti, certamente riguardano direttamente l'argomento. Resettando sulle semplici premesse che sappiamo essere veritiere, certamente le persone ne dedurranno o indurranno una conclusione forte delle verità trasferita dagli stessi antecedenti argomentativi. Ne deducono la parzialità razzista. Se l'esternazione razzista - o presunta tale - ritrova le premesse, precedentemente non conosciute, che si rivelerranno effettivamente accadute, ebbene, è certo sia tale. Si adduce che la frase virgolettata può provare che l'accusa razzista è perfettamente vera e reale.
    Mi sono divertito per una bella mezz'ora e con una sola proposizione. Comprerei Libero solo per questo motivo.
    September 19

    Italian associal spirit

    A differenza delle altre nazioni, ella [l’Italia] è priva ancora di quel genere di stretta società definito di sopra. Molte ragioni concorrono a privarnela, che ora non voglio cercare. Il clima che gl’inclina a vivere gran parte del dì allo scoperto, e quindi a’ passeggi e cose tali, la vivacità del carattere italiano che fa loro preferire i piaceri degli spettacoli e gli altri diletti de’ sensi a quelli più particolarmente propri dello spirito, e che gli spinge all’assoluto divertimento scompagnato da ogni fatica dell’animo e alla negligenza e pigrizia? Certo è che il passeggio, gli spettacoli, e le Chiese sono le principali occasioni di società che hanno gl’italiani, e in essi consiste, si può dir, tutta la loro società.

    Giacomo Leopardi

    Riassunto potrebbe significare: "Bagordare nella sfiduciata incertezza delle proprie evenienze".

    September 17

    Dicono gli americani...

    If it isn't broken, don't fix it

    September 13

    Antichi paradossi

    Io non dico la verità. Mento o dico il vero?
    Sono un bugiardo pentito!

    Sinistra-destra

    A Gaber rimprovero una certa appartenenza ideologica, per cui, la sua canzone "Sinistra-destra" (o viceversa) a mio parere è sbagliata. E' formalmente corretto che la differenza fra le due ci sia, ma a livello umoristico.
    I politici di sinistra sono comici naturali: espressività ed eloquenza. Se incontri Fassino in spiaggia e per caso s'alza un po' di vento, il suo tic oculare sarà così evidente da non lasciare dubbi su un maldestro ammiccamento. La destra non può vantare una tale spontaneità, ma non è per questo da meno: la vena comica di destra è da sempre nell'esercizio delle sue funzioni.
    September 12

    Indovina chi?

    Io vado fiera del mio sedere. É sexy, moderno, pratico.
    Potete allegramente passare il tempo cercando di scoprire chi è l'autore di questa massima.
    September 11

    Esattore di corridoio

    Ho trovato un lavoretto da fare part-time, ma come libero professionista.
    Si chiama esattore di corridoio: consiste nello smentire, provandolo, voci false sul conto di chi o che cosa.
    Le parcella è di 10€ per i lemmi effettivamente onesti e di 1000€ per i lemmi che io stabilisco siano effettivamente onesti.
    September 09

    Il profilo tagliato

    La Russa, ministro della difesa, propone un monumento ai caduti della Repubblica Sociale Italiana. E l'ultimo riscontro, non il più drammatico, del processo cominciato da Alemanno che s'impone di dividere, nel fascismo, il lato buono da quello più sinistro; per permettere un visuale del profilo (bello).
    L'iniziativa non è carica di buonsenso. Come la faccenda Alitalia, dividendo il marcio si conserva la polpa, si può fare solo sospendendo determinate condizioni: l'Antitrust e il raziocinio. Un netto taglio a una così fitta maglia di persone ed eventi strettamente connessi, come lo fu il fascismo e il Duce, non è permesso nemmeno alle migliori forbici. Poichè non ci sarebbe stato fascismo senza il suo Duce, nè il Duce senza il fascismo. Così come non ci sarebbe stato Caravaggio senza crimini, nè i crimini di Caravaggio senza di esso. E tanti altri esempi.
    Il monumento ai Repubblichini sarebbe più concepibile senza questa retorica del taglia-e-cuci. Perché, va bene, le differenze esistono. E allora che fare? Meglio prestare ascolto alle parole dell'ex presiente Ciampi: "Vanno richiamati i valori fondamentali dei cittadini italiani, l'amore di Patria intesa non come retorica bensì come sentimento di orgoglio del proprio popolo. Le distinzioni però non si devno annullare. Occorre sempre la chiarezza di individuare i veri valori che hanno trovato espressione nella nostra Costituzione e nelle scelte che facemmo allora".
    Cosa autorizzi ad Alemanno e compagni di svolgere questa spaccatura dell'insieme, a parte il consenso elettorale, resta un mistero.

    Hosted by Ticket One

    "Ascoltate tutti quanti! Mi chiamo Edoardo Grimoldi ed ho vent'anni; sto per frequentare la Bicocca e non ho mai combinato nulla di buono nella mia vita, ed ho appena comprato i biglietti per il concerto degli Ska-P"
    "Eeeeeeeee!!!"
    "Bravo!!!"
    "Clap! Clap"
    "Ti amo, sposami!"
    "Non ci penso nemmeno!"
    Se fosse successo davvero...
    Ticket One
    September 07

    Produce recordered in Guinness World Records

    Freddo campionario dei primati produttivi, sotto forma di top-ten, enumera i migliori realizzatori di beni - materiali e immateriali - per quantità:
     
    10) Il cervello umano ha un grande potenziale elettrico, se utilizzato.
    9) Pfizer Inc. per la produzione di Sildenafil (Viagra).
    8) In Spagna si effettua il più vasto commercio di gonadi maschili bovine. La domanda è molto alta.
    7) 'Ndrangheta è il più grande carcinoma del mondo e esegue ogni giorno, in piena metastasi, tante cellule tumorali in altrettante succorsali straniere.
    6) Roy Cleveland Sullivan, ranger forestale, si divertì a effettuare esperimenti di rianimazione procrastinata, venendo colpito ben sette volte da un fulmine durante la sua vita. Nessuno è mai sopravvissuto a tanto.
    5) Bollywood fabbrica più film di qualunque altro paese.
    4) La giustizia civile italiana è senza dubbio la realizzatrice del maggior numero di scartoffie, tale da compararsi per quantità alla produzione interna di tre stati europei (Francia, Spagna, Gran Bretagna).
    Metà del numero sono cause intentate di querela [errore mio!].
    3) Donatien-Alphonse-François de Sade, padre del sadismo, per pensieri molesti.
    2) Geraldine Brodrick ha dato alla luce 9 bambini, di cui 4 femmine, in un solo parto.
    Consegnati al becchino 6 giorni dopo.
    1) Disneyland produce almeno 3 tonnellate di vomito ogni giorno.
    September 02

    Test animalesco sugli animali

    E' un test a punti per capire, attraverso il sapere, quanto è profonda la tua dedizione nei confronti degli animali:
     
    1. Qual'è tra queste peculiarità riguarda l'ippopotamo?
    a) ama l'acqua (in chimica, idrofilo - ndr);
    b) al parco ti serve la ruspa al posto della paletta;
    c) è il direttore de "Il Foglio".
     
    2. Quando si cambia l'acqua al pesce rosso?
    a) quando diventa blu;
    b) quando comincia a nuotare a stile, poi farfalla ed infine fa il morto;
    c) quando emerge e ti insulta.
     
    3. Perché la zebra è a strisce?
    a) perché è pluriomicida evasa;
    b) per permettere ai pedoni di attraversare la savana;
    c) si è appoggiata distrattamente ad un muro durante un raduno di writers, prima fossero inventati i colori.
     
    4. Perché l'elefante ha la proboscide?
    a) perché non sentì Noè: "Occhio che chiudo il portone!";
    b) perché l'albero della Coca ha le foglie molto in alto;
    c) si offrì come cavia al primo test sugli animali del Viagra.
     
    5. Come si fa sbarazzarsi di un coccodrillo quando cresce troppo?
    a) rivenderlo a un ristorante cinese;
    b) borsette;
    c) affamarlo, e subito dopo regalarlo al vicino.
     
    6. Le renne sono vettori...
    a) della slitta di Santa Klaus;
    b) di bacilli influenzali (aviaria);
    c) dei finlandesi ciechi.
     
    7. Cosa hanno in comune il gatto europeo e il gatto siamese?
    a) il sostantivo;
    b) un parente: il gemello del gatto siamese che è cugino di 3° grado dell'europeo, come il gemello siamese;
    c) una giunta, per giunta con il certosino e il persiano: insomma, quattro gatti di assesori.
     
    Punteggio:
    1 - a, 1 b, 2 c, 3
    2 - a, 1 b, 3 c, 0
    3 - a, 0 b, 3 c, 0
    4 - a, 1 b, 3 c, 0
    5 - a, 2 b, 3 c, 1
    6 - a, 3 b, 2 c, 0
    7 - a, 3 b, 1 c, 0
     
    Da 2 a 10 punti - EMPA (Emergenza di Massiccia Presenza Animalesca)
    Odii gli animali e li perseguisci anche con armi non denunciate (quindi sei anche evasore, c'è una tassa sul porto d'armi). Il tuo codice morale - se lo possiedi - è incapace di decifrare il valore della fauna locale e internazionale. Perciò, per sfogare tale intolleranza, devi farti eleggere al più presto in Parlamento, ove si sà alloggiano cani e porci.
     
    Da 11 a 20 punti - Lupo Alberto
    Come il (s)fortunato lupo frutto della penna di Guido Silvestri, sei mediamente normale. Non godi al fanatismo della mattanza di belve, ma neppure te ne importa. Occasionalmente provi amore per qualcuna di esse, la più comuni e innocue, per poi dimostrare il contrario con qualche trascuratezza. Hai sufficente cognizione, comunque, per occuparti dei principali mammiferi da compagnia.
     
    Da 21 a 27 punti - Zoologo
    Possiedi una vasta cultura sul regno animale; tuttavia sei solo un ciarlatano poiché uno zoologo con la testa sulle spalle non farebbe mai un test tanto idiota. Solo in pochi riescono ad accedere a questa ristretta classificazione; quindi consigliamo a tutti voi far suicidio di massa come i Lemming norvegesi.

    Salame di Aprile

    Agli inizi di Aprile - mi ricordo - andai a comperare del salame. Il salumiere, che a causa degli effluvii primaverili era un po' raffreddato, mi porse il sacchetto.
    "A 'borto?" mi chiese col fazzoletto davanti a naso e bocca.
    "No, grazie!". E me ne andai.
    September 01

    Neocol. - Il pesce del Senegal e i predatori UE

    Il pesce rappresenta la fonte del 70% per cento delle proteine consumate in Senegal. Tradizionalmente più economico rispetto ad altri prodotti animali, il pesce nutre una popolazione classificata tra le ultime nell'indice di sviluppo umano. Tra la forza lavoro, una persona su sei trova impiego nell' industria della pesca e due terzi di questi lavoratori sono donne. Nel corso degli ultimi tre decenni, i loro mezzi di sussistenza sono progressivamente venuti meno, in coincidenza con l'intensificarsi del saccheggio delle riserve ittiche del Senegal.
    L'Unione Europea ha due grossi problemi di pesca. Il primo è che le sue riserve non riescono più a soddisfare la domanda interna. L'altro, che i suoi governi si rifiutano di confrontarsi con le lobby dei pescatori, costringendoli a ridurre il numero di imbarcazioni. L'Ue ha pensato bene di risolvere entrambi i problemi inviando i suoi pescatori in Africa occidentale. Nel 1979 ha firmato un accordo con il governo del Senegal, che concede alle nostre flotte l'accesso alle sue acque territoriali. Di conseguenza, per lo sfruttamento intensivo, l'ecosistema marino del Senegal va incontro allo stesso destino di quello europeo. Tra il 1994 e il 2005, il quantitativo di pesce pescato in acque senegalesi è sceso da 95.000 a 45.000 tonnellate. Estromessa dai motopescherecci a strascico europei, la pesca indigena è in declino: dal 1997, il numero di barche gestite dai senegalesi è calato del 48 percento. In un recente rapporto su questo saccheggio, ActionAid mostra come le famiglie dei pescatori, che una volta mangiavano tre volte al giorno, oggi si devono accontentare di uno o due pasti. Con l'aumento dei prezzi, anche i clienti sono costretti a rinunciare al pesce. Lo stesso fenomeno si è ripetuto in tutti i Paesi dell' Africa occidentale con i quali l'Ue ha stipulato accordi di pesca. In cambio di una manciata di valuta estera pregiata, questi popoli si sono visti sottrarre la loro fonte primaria di proteine.
    Il governo del Senegal è al corrente della situazione e nel 2006 si è rifiutato di rinnovare gli accordi di pesca con l'Ue. Ma i pescatori europei — soprattutto spagnoli e francesi — hanno trovato il modo per aggirare il divieto. Hanno cominciato a registrare i pescherecci in Senegal, acquistando quote dai pescatori locali e trasbordando il pescato in mare da imbarcazioni locali. Questi sistemi consentono loro di continuare a prelevare il pesce del Senegal, senza alcun obbligo di sbarcarlo nel Paese. E i loro profitti si conservano intatti nel ghiaccio, finché non attraccano nei porti europei. A Bruxelles l'ufficio dell'ex ministro britannico Peter Mandelson si occupa di stipulare accordi economici dell'Ue con i Paesi africani, la cui conclusione era prevista per la fine dell'anno scorso, ma molti Paesi, tra cui il Senegal, si sono rifiutati di sottoscriverli. Gli accordi garantiscono alle ditte europee sia il diritto di stabilirsi liberamente sul suolo africano, sia di ricevere l'identico trattamento riservato alle aziende del posto. Questo significa che il Paese che le accoglie non può fare preferenze tra le sue aziende e le società europee. Al Senegal verrebbe pertanto proibito utilizzare il pesce per sostenere la propria industria e sfamare la popolazione. E le furberie dei pescherecci europei verrebbero così legalizzate. (..)
    È solo un esempio, questo, del colonialismo alimentare che è tornato a governare i rapporti tra nazioni ricche e povere. Il Financial Times, solitamente a favore della compravendita di qualsiasi cosa, oggi invece si preoccupa per «lo scenario da incubo che si prospetta: i prodotti agricoli vengono prelevati dalle aziende agricole fortificate sotto gli occhi della gente del posto che muore di fame». Tramite «accordi bilaterali segreti», riferisce il quotidiano, «gli investitori sperano di riuscire così ad aggirare ogni eventuale divieto che i Paesi ospitanti potrebbero imporre durante un'emergenza alimentare ». È' iniziata la corsa per accaparrarsi le risorse, eppure noi non ce ne accorgeremo nemmeno. I governi dei Paesi ricchi del mondo sapranno proteggersi dal costo politico della scarsità degli alimenti, anche se questo vorrà dire che altri esseri umani saranno condannati a morire di fame.
    George Monbiot ©, Guardian